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Alfa Romeo Spider “Duetto” compie 60 anni: dalla crociera a New York alle 124mila unità vendute, la mostra al Museo di Arese

22 Aprile 2026di Betty Barletta3 min di lettura
Alfa Romeo Spider “Duetto” compie 60 anni: dalla crociera a New York alle 124mila unità vendute, la mostra al Museo di Arese

Sessant’anni fa, al Salone di Ginevra del 1966, Alfa Romeo presentava una vettura destinata a diventare un’icona: la 1600 Spider, quella che il mondo intero ha sempre chiamato “Duetto” – nome mai ufficiale, ma entrato nell’uso comune dal primo giorno. Prodotta ininterrottamente per 28 anni (1966-1994) in quattro serie e oltre 124mila unità vendute, è il modello più longevo del Biscione. Il Museo Alfa Romeo di Arese ha celebrato l’anniversario con una giornata speciale e l’inaugurazione della mostra “Spider è Alfa Romeo”, aperta fino a dicembre 2026.

La mostra al Museo di Arese: gli Alfisti espongono le proprie Spider

Domenica 19 aprile il Museo Alfa Romeo di Arese ha dedicato alla Spider una giornata di celebrazioni con parata degli esemplari più significativi e una conferenza sull’icona che ancora oggi è tra le più amate dagli Alfisti di tutto il mondo. Nel pomeriggio è stata inaugurata la mostra “Spider è Alfa Romeo”, un format unico che permette agli appassionati di esporre le proprie vetture all’interno del Museo. Quattro fasi tematiche fino a dicembre: da aprile a giugno le “osso di seppia”, luglio-agosto la “coda tronca”, settembre-ottobre l’“aerodinamica” e fino a dicembre la quarta serie con il restyling del 1990.

Come nacque il Duetto: Pininfarina, la crociera sulla Raffaello e il concorso per il nome

A metà degli anni Sessanta, Alfa Romeo affidò a Pininfarina il compito di creare l’erede della Giulietta Spider, il modello che aveva conquistato l’America incarnando una “different way of life”. La carrozzeria bassa e slanciata, firmata dall’ultima creazione supervisionata da Battista “Pinin” Farina in persona, nascondeva la meccanica della Giulia Sprint GT con passo ridotto a 2.250 mm: sospensioni anteriori indipendenti, cambio a 5 marce, trazione posteriore, quattro freni a disco e un peso di soli 990 kg per una velocità massima di 185 km/h.

Per il lancio, Alfa Romeo pensò in grande: una crociera sulla turbonave Raffaello da Genova a New York, con scalo a Cannes per il Festival del Cinema. 1.300 VIP a bordo e tre Spider esposte sul ponte, disponibili anche per prove dinamiche. Il successo americano fu immediato. Il nome “Duetto” arrivò da un concorso a premi in collaborazione con i concessionari: vinse proprio quel nome, ma l’omonimia con un marchio già registrato costrinse Alfa Romeo ad abbandonarlo. Restò per sempre il soprannome più amato.

Quattro serie in 28 anni: dall’osso di seppia alla Commemorative Edition

Prima serie “osso di seppia” (1966-1969): la forma ellissoidale con frontale e coda arrotondati, la più ricercata dai collezionisti. Motorizzazione 1600 cc da 109 CV.

Seconda serie “coda tronca” (1969-1982): taglio netto al posteriore, la più longeva e venduta con quasi 50mila unità. Include la “Niki Lauda Special Edition” del 1978 per il mercato americano, omaggio al campione austriaco al volante delle Brabham motorizzate Alfa Romeo in Formula 1.

Terza serie “aerodinamica” (1983-1989): le nuove forme dettate dalla galleria del vento, paraurti integrati e aggiornamenti alla carrozzeria.

Quarta serie (1989-1994): linea pulita e filante, ritorno alle origini. Include le serie limitate “Beauté” per la Francia e la “Commemorative Edition” con cui il mercato americano salutò la Spider Veloce dopo 28 anni.

Le motorizzazioni si svilupparono attorno al mitico quattro cilindri bialbero in quattro cilindrate: 1600, 1750, 1300 e 2000 cc, con alimentazione a carburatori, iniezione meccanica Spica e iniezione elettronica. Produzione divisa tra gli stabilimenti di Arese e Pininfarina a Torino.

Alfa Romeo Classiche: restauro e certificazione nelle Officine di Mirafiori

La Duetto è tra le vetture più affidate al programma Alfa Romeo Classiche nelle Officine Classiche di Torino, attive dal 2015 nell’ex Officina 83 di Mirafiori su 6.000 mq. Il programma offre tre servizi: il Certificato d’Origine (ricostruzione della configurazione originale tramite numero di telaio), la Certificazione di Autenticità (ispezione tecnica e documentale con volume fotografico e targa) e il Restauro completo secondo le specifiche originali di fabbrica. La garanzia di chi quelle auto le ha progettate, sviluppate e prodotte.