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martedì 21 Aprile 2026
Focus

Report Allianz Trade: Europa in rallentamento, Italia indietro sull’elettrico

20 Settembre 2025di Betty Barletta2 min di lettura
auto fabbrica
foto uff stampa allianz trade

Immatricolazioni in calo

Il nuovo aggiornamento di Allianz Trade, presentato al Salone dell’Auto di Monaco, fotografa un comparto automobilistico europeo in rallentamento. Nei primi sette mesi del 2025 le immatricolazioni sono diminuite dello 0,7%. Le tre principali economie continentali trainano la contrazione: Germania -2%, Francia -8% e Italia -4%.

Un quadro che segnala un raffreddamento della domanda complessiva, legato non solo all’incertezza economica, ma anche al peso delle nuove normative ambientali e all’instabilità dei mercati globali.

Transizione elettrica: Italia fanalino di coda

In Europa la quota di mercato delle auto elettriche è salita al 15,6%, ma resta sotto il target UE del 20% e molto lontana dal 50% fissato dall’IEA al 2030.

La crescita è spinta soprattutto da Germania, Francia, Belgio e Paesi Bassi, che rappresentano circa due terzi delle nuove immatricolazioni EV. Al contrario, in Italia il mercato elettrico è fermo al 5%, con una preferenza netta per le ibride HEV e PHEV, ritenute più accessibili per prezzo e autonomia.

Secondo Allianz Trade, colmare il divario con i partner europei richiede:

  • rete di ricarica più capillare,
  • incentivi stabili e strutturali,
  • filiera industriale dedicata a componenti e batterie.

Concorrenza globale e pressione sui margini

Il settore auto europeo deve fare i conti con le tensioni commerciali internazionali.

  • Esportazioni in calo: nel primo semestre 2025 vendite verso la Cina -40%, verso gli USA -14%.
  • Marchi cinesi in crescita: l’arrivo di nuovi player con modelli elettrici e ibridi a prezzi competitivi sotto i 30.000 € intensifica la concorrenza.

Il risultato è una compressione dei margini operativi dei costruttori europei di oltre 200 punti base nella prima metà del 2025.

Le sfide per i costruttori

Il biennio 2025-2026 sarà cruciale per l’industria automobilistica europea. Le priorità strategiche indicate dal report:

  • focalizzare gli investimenti su progetti a maggiore ritorno economico,
  • implementare politiche di razionalizzazione delle gamme e riduzione dei costi,
  • rafforzare le alleanze industriali e tecnologiche,
  • sviluppare supply chain sicure per terre rare e batterie,
  • puntare su riciclo e second life delle batterie,
  • accelerare su mobilità autonoma e connessa per restare competitivi sul piano globale.

Riepilogo

Il settore auto europeo affronta un passaggio delicato: domanda in calo, pressione internazionale crescente e ritardi nella transizione ecologica. L’Italia, con appena il 5% di quota EV, è tra i Paesi più indietro. Per mantenere competitività sarà fondamentale investire in infrastrutture, incentivi stabili e tecnologie verdi.