Anas, 47,9 miliardi per Sud e Isole: in Puglia oltre 3,8 miliardi su SS16, Garganica e Maglie-Leuca
Anas destina 47,9 miliardi a Sud e Isole, oltre 3,8 miliardi alla Puglia: SS16 Adriatica, Garganica, Foggia e Maglie-Leuca fra le opere principali
Il Mezzogiorno vale quasi il 55 per cento della rete gestita. L'amministratore delegato Gemme lo ha detto a Ceglie Messapica: l'obiettivo è fare del Sud una piattaforma logistica del Mediterraneo. Ecco dove vanno i soldi, e quali cifre vanno lette con attenzione.
Il dato che apre tutto è geografico prima ancora che economico: il Sud e le Isole coprono quasi il 55 per cento della rete Anas. Non è una porzione di territorio da riequilibrare, è la maggioranza della rete stradale nazionale di interesse statale.
Su quella maggioranza la società del gruppo FS concentra investimenti pluriennali per 47,9 miliardi di euro, di cui 40,5 destinati a nuove opere e 7,4 alla manutenzione programmata.
L'annuncio è arrivato dall'amministratore delegato Claudio Andrea Gemme nel corso del panel dedicato a ZES e infrastrutture, all'interno della manifestazione "La Piazza - Bene Comune" di Ceglie Messapica, nel Brindisino.
«Si tratta di un impegno senza precedenti che punta a migliorare l'accessibilità dei territori, rafforzare i collegamenti con porti, aree produttive e piattaforme logistiche e sostenere la competitività del sistema economico meridionale», ha spiegato Gemme. «La nostra visione è chiara. Fare del Meridione una piattaforma logistica centrale nel Mediterraneo e nelle reti europee dei trasporti».
Cosa è già stato speso e cosa arriva
I 47,9 miliardi sono un orizzonte. I numeri che raccontano il presente sono altri due.
Negli ultimi tre anni Anas ha investito nel Mezzogiorno circa 2,9 miliardi attraverso 988 interventi. Per il solo 2026 sono programmati 1,152 miliardi su 359 interventi.
Nel piano rientrano poi quasi 21 miliardi di opere commissariate, lo strumento che consente di comprimere i tempi autorizzativi sulle infrastrutture considerate strategiche.
Una precisazione sui numeri
Qui serve un chiarimento che nelle riprese del comunicato non comparirà e che evita confusione.
A giugno Anas ha presentato un piano industriale decennale 2026-2035 dal valore complessivo di 43,2 miliardi di euro a livello nazionale. La cifra citata per il solo Mezzogiorno, 47,9 miliardi, è superiore.
Non è una contraddizione: i due dati hanno perimetri e orizzonti diversi, perché la somma indicata per il Sud comprende anche le opere commissariate, che seguono canali di finanziamento e governance propri. Sono numeri che vanno letti separatamente, non confrontati fra loro.
La Puglia: 1.493 chilometri e 3,8 miliardi
Sul territorio regionale Anas gestisce 1.493 chilometri di strade statali, oltre 752 chilometri di complanari, 952 opere d'arte e 32 gallerie.
Gli investimenti programmati superano i 3,8 miliardi di euro: 3,472 miliardi per nuove opere e 366 milioni per la manutenzione programmata della rete esistente.
«Si tratta di risorse fondamentali per migliorare la sicurezza, aumentare l'accessibilità dei territori e sostenere la crescita economica e sociale della regione», ha sottolineato l'amministratore delegato.
Sul capitolo manutenzione ci sono numeri più recenti dello stato di avanzamento, illustrati dallo stesso Gemme a Bari in primavera: dei 366 milioni, circa 148 riguardano cantieri già ultimati e altri 102 interventi in esecuzione. In quella occasione il vertice della società aveva anche indicato in 1,54 miliardi la quota di opere già in corso o di prossimo avvio.
Le opere che contano
Gli interventi indicati come più significativi sono cinque, e disegnano una mappa che tocca tutta la regione.
SS16 Adriatica. Potenziamento e messa in sicurezza dell'asse che attraversa la regione da nord a sud ed è la spina dorsale dei collegamenti costieri, oltre che una delle strade con i maggiori flussi di traffico turistico e commerciale.
SS89 Garganica. L'arteria del promontorio, storicamente il punto debole dell'accessibilità del Gargano nei mesi di massima affluenza.
Tangenziale di Foggia. Nodo di smistamento fra la direttrice adriatica e i collegamenti verso l'entroterra.
SS275 Maglie-Santa Maria di Leuca. L'opera dal percorso amministrativo più lungo dell'intera regione, con la conferenza di servizi sul secondo lotto avviata dalla struttura commissariale già nel 2024.
SS7ter Salentina. Collegamento interno del Salento, funzionale sia alla mobilità quotidiana sia ai flussi turistici estivi.
Il ragionamento sulle ZES
Il filo che tiene insieme il piano è la logistica, individuata come principale fattore di attrazione degli investimenti e di sviluppo industriale dei territori.
«Le imprese scelgono territori accessibili e competitivi», ha osservato Gemme. «Per questo il nostro impegno non riguarda soltanto la realizzazione di grandi opere, ma anche il miglioramento delle connessioni che consentono a merci e persone di muoversi in modo più rapido, sicuro ed efficiente. Le infrastrutture sono la condizione indispensabile per trasformare le opportunità offerte dalle ZES in crescita, occupazione e sviluppo duraturo».
Il contesto dà sostanza al ragionamento. Nella stessa giornata, in videomessaggio alla manifestazione, la presidente del Consiglio ha indicato in circa 60 miliardi il giro d'affari generato dalla ZES unica nel Mezzogiorno, annunciando l'intenzione di estendere le semplificazioni a tutto il territorio nazionale. Sul fronte regionale, secondo i dati diffusi a luglio, la ZES in Puglia conta 424 progetti per oltre 1,2 miliardi di investimenti.
Sul potenziale del territorio l'amministratore delegato si è espresso senza mezzi termini: «La Puglia rappresenta uno dei territori più dinamici del Mezzogiorno e può contare su grandi potenzialità nei settori del turismo, della logistica e delle attività produttive. Il nostro obiettivo è accompagnare questa crescita con infrastrutture moderne, sicure ed efficienti, capaci di generare sviluppo e nuove opportunità per le comunità locali».
Il punto, per chi guida su quelle strade, è che la logistica funziona solo se l'ultimo miglio regge. Ed è esattamente il tratto dove le criticità pugliesi si concentrano.
L'estate appena chiusa
Anas ha ricordato di aver sospeso i principali cantieri lungo l'itinerario Bari-Lecce durante la stagione estiva e di aver garantito supporto alla mobilità in occasione di due appuntamenti che hanno movimentato il territorio: la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in corso a Taranto, e la ventinovesima Notte della Taranta.
È la stessa logica applicata in questi giorni al controesodo di fine agosto, con la sospensione dell'83 per cento dei cantieri attivi sulla rete nazionale fino al 7 settembre.
Domande frequenti
Quanto investe Anas nel Mezzogiorno?Il piano pluriennale vale 47,9 miliardi di euro, di cui 40,5 per nuove opere e 7,4 per la manutenzione programmata, con quasi 21 miliardi di opere commissariate.
Quanti chilometri gestisce Anas in Puglia?Millequattrocentonovantatré chilometri di strade statali, oltre a 752 chilometri di complanari, 952 opere d'arte e 32 gallerie.
Quali sono le opere principali previste in Puglia?Il potenziamento e la messa in sicurezza di SS16 Adriatica, SS89 Garganica, Tangenziale di Foggia, SS275 Maglie-Santa Maria di Leuca e SS7ter Salentina.
Cosa sono le opere commissariate?Interventi affidati a strutture commissariali per accelerare le procedure autorizzative e realizzative delle infrastrutture considerate strategiche.

