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Studio ANIASA-Bain: prezzi delle auto +50% in dieci anni, elettrico al 30% nel 2030 solo con incentivi. Il car sharing cambia pelle, i monopattini in declino

5 Maggio 2026di Marco Mattei3 min di lettura
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La promessa di una nuova mobilità di massa – 100% elettrica, condivisa, digitale – si scontra con una realtà molto diversa. Secondo la ricerca “Il futuro sbagliato della mobilità” di ANIASA e Bain & Company, presentata oggi a Milano, i prezzi delle auto sono cresciuti del 50% in dieci anni (2013-2024) mentre i redditi solo del 29%, l’elettrico cresce solo dove ci sono incentivi (al Sud il boom è trainato da un solo brand con una citycar sotto i 5.000 euro), e car sharing e monopattini restano soluzioni di nicchia. L’auto privata domina con il 75% dell’utilizzo quotidiano.

Prezzi +50%, redditi +29%: l’auto torna un bene per pochi

Il dato più allarmante dello studio riguarda l’accessibilità economica. Dal 2013 al 2024 il prezzo medio delle auto nuove in Italia è cresciuto di oltre il 50%, spinto da inflazione, crisi dei semiconduttori e spostamento verso segmenti più alti. Nello stesso periodo il reddito familiare netto è aumentato solo del 29%. Il risultato: sempre più famiglie rinviano l’acquisto o ripiegano sull’usato. L’auto nuova torna ad essere un bene per pochi. L’accesso ai modelli elettrici – tipicamente più costosi – si concentra nelle aree e nelle fasce di reddito più alte. A livello europeo, la correlazione tra PIL pro capite e quota di auto elettrificate supera l’80%.

Elettrico al 30% nel 2030: la transizione è più fragile del previsto

La ricerca ridimensiona le previsioni sull’elettrico: gli analisti convergono su una quota BEV intorno al 30% del mercato al 2030 – non il 100% immaginato pochi anni fa – mentre diversi Paesi europei stanno rivalutando o diluendo il divieto per i motori termici. In Italia, nel 2025 le BEV rappresentavano il 5-7% delle immatricolazioni.

Nel primo trimestre 2026 la quota elettrificata (BEV+PHEV) è salita all’8% nazionale, ma il Sud è volato al 15,4% sfiorando il 20% tra i privati. Un dato apparentemente straordinario, ma l’analisi per provincia rivela che circa metà della quota è riconducibile a un solo brand con una citycar elettrica offerta a meno di 5.000 euro grazie a incentivi statali e promozioni temporanee. Al netto di questo effetto, la penetrazione torna ai livelli storici. Il mercato risponde a promozioni “a tempo”, non a una domanda strutturalmente convinta.

L’acquisto resta in concessionaria: il 90% delle vendite si chiude offline

Lo studio smonta anche il mito dell’auto comprata online. A livello globale, il 62% dei clienti inizia il percorso d’acquisto in rete, ma il 90% delle vendite si finalizza offline in concessionaria entro cinque interazioni. Oltre tre quarti degli automobilisti dichiara di voler continuare a concludere l’acquisto di persona. Il concessionario locale resta il perno del processo: un dato che conta molto per i dealer italiani in un momento di grande incertezza sul futuro della distribuzione.

Monopattini in calo, car sharing “cambia pelle”: la micromobilità non decolla

Il monopattino elettrico, introdotto nel 2019, ha vissuto una breve espansione seguita da una flessione del parco circolante negli ultimi tre anni: decreti restrittivi, obbligo di assicurazione e targa, riduzione delle aree di utilizzo. Nel frattempo gli incidenti sono quasi raddoppiati tra 2021 e 2024. Parigi, Madrid, Berlino e Bruxelles hanno drasticamente ridotto le flotte in sharing.

Il car sharing, nato per sostituire l’auto privata, ha dovuto “cambiare pelle” avvicinandosi al modello del Rent-a-Car per colpa di furti, usi impropri, truffe e boom dei costi operativi. In Italia l’auto privata continua a dominare con oltre il 75% dell’utilizzo quotidiano: car sharing, bike sharing, monopattini e taxi restano soluzioni occasionali per una quota limitata della popolazione.

Folonari (ANIASA): “Il noleggio è la risposta pragmatica alla transizione”

Il presidente ANIASA Italo Folonari indica nel noleggio veicoli la risposta concreta: “Consente di accedere a soluzioni di mobilità aggiornate senza i costi e i rischi della proprietà. Aumenta l’accessibilità e accelera il ricambio del parco circolante”. Gianluca Di Loreto di Bain & Company: “Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere il cliente al volante. Solo con un’attenzione radicale all’accessibilità economica e a una transizione meno ideologica e più pragmatica l’Europa potrà evitare l’uscita di strada”.