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Veicoli Commerciali

Artusi: «Ecobonus a rischio inutilizzo sui veicoli commerciali»

«Visto, peraltro, che il provvedimento non esaurisce lo stanziamento totale previsto e che per il 2023 e il 2024 saranno, dunque, disponibili ancora 300

di Redazione Auto361 · 20 aprile 2022

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«L’inserimento, tra i veicoli che potranno usufruire del nuovo Ecobonus, anche dei mezzi commerciali ad alimentazione elettrica (con rottamazione obbligatoria) a vantaggio delle sole PMI, è meglio del nulla che si stava profilando per il comparto, ma è ancora troppo poco». Lo ha affermato il vicepresidente di Federauto con delega a «Truck&Van», Massimo Artusi, commentando il DPCM Automotive varato dal Governo il 6 aprile scorso. 

«Siamo quindi parzialmente soddisfatti», ha precisato Artusi, «dell’inserimento nel provvedimento dei veicoli di categoria N1 e N2 ma è facile prevedere che l’incentivo all’acquisto dei soli mezzi ad alimentazione elettrica, a beneficio delle PMI e che impone la rottamazione obbligatoria, sarà difficilmente utilizzabile. La misura, quindi, andrebbe tempestivamente integrata, per essere più efficace e favorire le PMI attraverso l’apertura a tutte le formule di acquisto/possesso utilizzate dagli operatori già con l’Ecobonus 2021». 

«Sembra una occasione persa ed è difficile capire la motivazione che ha portato all’esclusione delle altre alimentazioni a basso impatto ambientale, che possono contribuire in maniera importante alla transizione ecologica del comparto e alla riduzione dell’inquinamento. È pertanto auspicabile», ha aggiunto il vicepresidente di Federauto, «che siano introdotti i correttivi necessari a rendere il provvedimento più aderente alle dinamiche del mercato». 

«Visto, peraltro, che il provvedimento non esaurisce lo stanziamento totale previsto e che per il 2023 e il 2024 saranno, dunque, disponibili ancora 300 milioni l’anno», ha concluso Artusi, «ci auguriamo che da questi residui, opportunamente ampliati per i prossimi esercizi, si possa attingere per sostenere più concretamente la filiera della logistica che, proprio nei veicoli commerciali ha lo strumento insostituibile per la distribuzione dell’ultimo chilometro che tanto impatta sull’ambiente e sulla sicurezza». 

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