Audi V8: l’ammiraglia antenata della A8

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Nel 1988 fu introdotta l’ammiraglia Audi V8, nota anche come modello D1. Inizialmente doveva essere commercializzata con la numerazione 300, dato che – come la coeva Audi 200 – rappresentava la configurazione in chiave lussuosa e più sportiva della 100 modello C3. Misurava 487 cm in lunghezza, 181 cm in larghezza, 142 cm in altezza e 270 cm nel passo, mentre il volume del bagagliaio ammontava a ben 570 litri.

L’ammiraglia Audi V8 era equipaggiata con il motore a benzina 3.6i V8 32V da 250 CV di potenza e 340 Nm di coppia massima, abbinato alla trazione integrale Quattro, nonché al cambio automatico a quattro rapporti. Raggiungeva la velocità massima di 235 km/h, accelerando da 0 a 100 in 9,2 secondi. Al Salone di Francoforte del 1989 fu svelata la V8L a passo lungo, mai commercializzata sul mercato italiano. Nel 1990, invece, adottò il cambio manuale a cinque marce, con cui migliorarono le prestazioni, quantificate in 244 km/h di velocità massima e 0-100 in 7,6 secondi.

Dal 1991 fu proposta con il propulsore a benzina 4.2 V8 da 280 CV di potenza e 400 Nm di coppia massima, abbinato al cambio meccanico a sei marce. In questa configurazione, l’ammiraglia Audi V8 raggiungeva la velocità massima di 249 km/h e accelerava da 0 a 100 in 6,8 secondi. Uscì di scena nel 1994, dopo esser stata prodotta in 21.565 esemplari e sostituita dall’erede A8. Sul mercato italiano furono registrate 344 immatricolazioni, di cui 119 col cambio manuale. Gli esemplari attualmente circolanti, invece, ammontano a meno di cento unità.

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