Caro carburanti: a marzo le ricerche di auto elettriche usate crescono del 41%, il diesel frena
L’aumento dei prezzi dei carburanti sta cambiando le scelte degli automobilisti italiani. Secondo l’analisi del Centro Studi AutoScout24, a marzo le ricerche di auto usate elettriche sulla piattaforma sono cresciute del +41% rispetto a febbraio, mentre il diesel è calato del 3%. Un segnale forte e chiaro: il caro benzina, unito alle tensioni geopolitiche e all’incertezza per i prossimi mesi, sta spingendo una fetta crescente di italiani a considerare l’alternativa elettrica, soprattutto sul mercato dell’usato dove i prezzi sono più accessibili.
Prezzi dei carburanti in salita nonostante il taglio delle accise
Da fine febbraio si è registrato un continuo aumento dei prezzi dei carburanti, nonostante il taglio delle accise di 24,4 centesimi al litro in vigore fino al 1° maggio 2026. Le tensioni geopolitiche internazionali continuano a pesare sul costo del petrolio e, di conseguenza, sul pieno alla pompa. Una situazione che genera incertezza tra gli automobilisti e che sta accelerando la riflessione su alimentazioni alternative, in particolare l’elettrico e l’ibrido.
Elettriche usate: prezzi medi a 27.780 euro, in calo del 3,3% sull’anno scorso
Un dato che rende l’alternativa elettrica ancora più concreta: a marzo i prezzi delle auto elettriche usate si attestano intorno ai 27.780 euro, sostanzialmente stabili rispetto a febbraio ma in calo del -3,3% rispetto allo scorso anno. Una contrazione che apre nuove opportunità per chi è alla ricerca di un’elettrica a un prezzo più accessibile rispetto al nuovo, dove i listini restano mediamente più alti. Il mercato dell’usato elettrico si conferma così la porta d’ingresso più realistica per molti automobilisti.
Il 26% degli italiani pronto a passare all’elettrico se i carburanti continuano a salire
Secondo un sondaggio europeo di AutoScout24, il 60% degli automobilisti è convinto che i costi del carburante continueranno a salire nei prossimi dieci anni. E questo influenza le scelte future: il 29% passerebbe a un’auto ibrida, il 26% prenderebbe in considerazione un veicolo elettrico se i prezzi dovessero schizzare alle stelle. Non tutti però puntano sul green: il 26% limiterebbe la guida agli spostamenti essenziali rinunciando a viaggi e vacanze, mentre un 15% di irriducibili non cambierebbe le proprie abitudini a prescindere.
Cosa frena e cosa spinge verso l’elettrico: incentivi, prezzo e tecnologia
Tra chi considera l’acquisto di un’auto completamente elettrica, i fattori decisivi sono chiari. Il 40% punta sugli incentivi finanziari come leva principale. Il 37% indica il prezzo d’acquisto più basso come elemento determinante. Il 36% guarda sia ai progressi tecnologici (autonomia, tempi di ricarica) sia ai costi di gestione ridotti. Un quadro che conferma come l’elettrico venga percepito come una scelta ancora fortemente legata alla convenienza economica più che alla sensibilità ambientale.
I dati ACI e UNRAE confermano: crescono i passaggi di proprietà e le immatricolazioni
L’interesse non resta solo nelle ricerche online. Come sottolinea Sergio Lanfranchi del Centro Studi AutoScout24, i dati ACI sui passaggi di proprietà di auto elettriche usate registrano un +18,9% a marzo rispetto a febbraio. Le immatricolazioni di auto elettriche nuove, secondo i dati UNRAE, segnano un +28,4%. “Un chiaro segnale di come fattori esterni possano contribuire a spostare rapidamente le preferenze degli utenti”, ha commentato Lanfranchi, ricordando che un fenomeno simile si era già osservato con gli incentivi dello scorso anno.



