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Auto km0, perché conviene guardarle adesso: un’immatricolazione su sette è dei concessionari

A luglio 2026 le auto-immatricolazioni di dealer e uso noleggio hanno toccato il 13,9% del mercato italiano, con quasi 44mila targhe concentrate negli ultimi tre…

di Betty Barletta · 4 agosto 2026

6 min di lettura

A luglio 2026 le auto-immatricolazioni di dealer e uso noleggio hanno toccato il 13,9% del mercato italiano, con quasi 44mila targhe concentrate negli ultimi tre giorni del mese. Tradotto: nei piazzali dei concessionari si sta accumulando uno stock di vetture km0 che nei prossimi mesi dovrà trovare acquirenti. Ecco cosa sono, quando convengono davvero e a cosa fare attenzione.

C’è un numero, nell’ultimo report Federauto sul mercato auto, che interessa direttamente chi sta pensando di cambiare macchina. A luglio 2026 le auto-immatricolazioni — cioè le vetture targate direttamente dai concessionari, tra targhe dealer e uso noleggio — hanno raggiunto circa 17.131 unità, il 13,9% dell’intero mercato mensile: un’incidenza significativamente più alta dei mesi precedenti. E negli ultimi tre giorni del mese sono state immatricolate 43.978 auto, oltre un terzo del volume mensile, con una media di 14.659 targhe al giorno contro le circa 4.000 dei giorni normali.

Dietro questi numeri c’è una dinamica commerciale ben nota agli addetti ai lavori: in un mese di scarsissima affluenza nei saloni, molti dealer hanno targato a proprio nome le vetture in stock per raggiungere gli obiettivi di vendita concordati con le case. Il risultato pratico, per il consumatore, è che nei prossimi mesi il mercato vedrà arrivare un’ondata di auto km0 in cerca di acquirente. E quando l’offerta abbonda, chi compra ha il coltello dalla parte del manico.

Cosa sono davvero le auto km0

Un’auto km0 è una vettura nuova di fabbrica che il concessionario ha immatricolato a proprio nome senza che esistesse un cliente finale. Ha percorso pochi chilometri o nessuno (di solito solo le movimentazioni di piazzale), non è mai stata usata, ma risulta formalmente già targata: chi la compra diventa quindi il secondo intestatario, con un passaggio di proprietà al posto di una prima immatricolazione.

Perché i concessionari lo fanno? Principalmente per ragioni di obiettivi commerciali: le case costruttrici riconoscono ai dealer premi e bonus legati ai volumi di immatricolato in determinati periodi (tipicamente fine mese, fine trimestre e fine anno), e targare le auto in stock è il modo per centrare quei target anche quando la domanda reale non basta. È esattamente ciò che i dati Federauto fotografano a luglio 2026: la tenuta del mercato, ha osservato il presidente Massimo Artusi, è stata resa possibile dal ricorso alle auto-immatricolazioni e alla targatura delle auto in portafoglio dei dealer, oltre che dalla spinta del noleggio a breve termine.

Una categoria contigua è il Dealer Uso Noleggio — cresciuto del 23% a luglio — cioè vetture che il concessionario immatricola per il noleggio di brevissimo periodo (le classiche auto di cortesia o i noleggi lampo) e che poi rivende dopo pochi mesi con chilometraggi bassissimi.

I vantaggi: prezzo, disponibilità immediata, dotazioni

Il motivo per cui le km0 esistono come mercato è semplice: costano meno di un’auto nuova identica ordinata in fabbrica. Lo sconto varia molto in base a marchio, modello, giacenza e periodo — e per questo diffidiamo di chi promette percentuali fisse — ma la logica è chiara: il concessionario ha già anticipato il costo della vettura, la tiene ferma nel piazzale e ha tutto l’interesse a monetizzarla in fretta. Più a lungo resta invenduta, più margine di trattativa si apre.

Il secondo vantaggio è la disponibilità immediata: la km0 è lì, targata, pronta alla consegna in pochi giorni, senza i tempi di attesa di un ordine in fabbrica. Il terzo è che spesso si tratta di vetture ben accessoriate: i dealer tendono ad auto-immatricolare allestimenti medio-alti, più facili da rivendere.

C’è poi un aspetto congiunturale che rende questo momento particolare: tra le auto targate a ridosso del 30 giugno — la scadenza degli incentivi PNRR per le elettriche — ci sono anche BEV immatricolate dai dealer. Per chi voleva un’elettrica e ha mancato la finestra del bonus, le km0 elettriche dei prossimi mesi potrebbero essere il modo più concreto di recuperare parte di quel vantaggio economico.

Gli svantaggi: garanzia, intestazione, margini di scelta

Le km0 non sono però un pasto gratis, e ci sono tre aspetti da mettere in conto prima di firmare.

Il primo è la garanzia: la garanzia ufficiale del costruttore (tipicamente due anni, o più per i marchi che offrono estensioni) decorre dalla data di prima immatricolazione, non dalla consegna. Se l’auto è stata targata sei mesi fa, quei sei mesi di copertura sono già consumati. È il singolo dato da verificare sempre sul libretto: la data di immatricolazione dice esattamente quanta garanzia resta.

Il secondo è l’intestazione: risultando secondi proprietari, si perde la “verginità” del veicolo, un dettaglio che può pesare leggermente al momento della rivendita futura, quando l’annuncio dirà “secondo proprietario” pur trattandosi di un’auto mai realmente usata da nessuno.

Il terzo è la scelta: la km0 si compra com’è. Colore, allestimento, optional sono quelli decisi dal concessionario al momento della targatura. Chi ha esigenze precise di configurazione dovrà cercare tra lo stock disponibile o tornare all’ordine in fabbrica.

Un’attenzione in più merita il chilometraggio: una vera km0 deve avere percorrenze da movimentazione (poche decine o centinaia di chilometri). Se il contachilometri segna qualche migliaio di chilometri, non è una km0 ma un’aziendale o un ex noleggio: può essere comunque un buon affare, ma va trattata — e prezzata — come tale.

Come muoversi: i consigli pratici

Chi vuole approfittare della fase attuale può seguire alcune regole semplici. Primo: verificare sempre la data di prima immatricolazione sul libretto e calcolare la garanzia residua, chiedendo eventualmente al dealer un’estensione come parte della trattativa. Secondo: confrontare il prezzo della km0 non con il listino ufficiale ma con il prezzo reale trattabile del nuovo — lo sconto effettivo si misura lì. Terzo: sfruttare il calendario, perché la pressione sugli obiettivi rende fine mese, fine trimestre e soprattutto le settimane precedenti il 31 dicembre i momenti in cui i concessionari sono più disposti a trattare, sulle km0 ancor più che sul nuovo. Quarto: allargare il raggio di ricerca, perché lo stock di auto-immatricolate non è distribuito uniformemente e lo stesso modello può avere disponibilità e prezzi molto diversi tra dealer e tra regioni.

Il quadro dei prossimi mesi, dati alla mano, gioca a favore del compratore: con il 9,95% del mercato 2026 già costituito da auto-immatricolazioni (oltre 105mila unità da inizio anno secondo Federauto) e una domanda privata che dovrà reggersi senza incentivi, lo smaltimento di quello stock passerà inevitabilmente da condizioni commerciali aggressive. Per una volta, la fretta è del venditore.

Domande frequenti

Cosa significa auto km0? È un’auto nuova immatricolata dal concessionario a proprio nome, senza cliente finale, per ragioni commerciali. Non è mai stata usata ma risulta già targata: chi la compra è il secondo intestatario.

Le auto km0 convengono? In genere costano meno del nuovo equivalente e sono disponibili subito, ma la garanzia decorre dalla prima immatricolazione e la configurazione non si può scegliere. La convenienza va misurata caso per caso sul prezzo reale e sulla garanzia residua.

Perché ci sono così tante km0 nel 2026? Perché i concessionari hanno auto-immatricolato molte vetture per raggiungere gli obiettivi: a luglio 2026 le auto-immatricolazioni hanno toccato il 13,9% del mercato secondo Federauto, e da inizio anno superano le 105mila unità.

La km0 ha la garanzia del nuovo? Sì, ma decorre dalla data di prima immatricolazione: se l’auto è targata da alcuni mesi, quella parte di copertura è già trascorsa. Va sempre verificata la data sul libretto.

Qual è la differenza tra km0 e auto aziendale? La km0 ha percorrenze quasi nulle ed è immatricolata dal dealer; l’aziendale (o l’ex noleggio) ha circolato realmente per mesi e ha chilometraggi più alti. Sono due prodotti diversi, con prezzi diversi.

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