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Auto usate, cresce la corsa ai controlli prima delle vacanze: boom di verifiche e attenzione ai rischi

Crescono del 59% le verifiche sulle auto usate. Fiat Panda è il modello più controllato, ma oltre metà delle vetture presenta elementi da approfondire.

di Betty Barletta · 30 luglio 2026

4 min di lettura

L’estate 2026 conferma una tendenza sempre più evidente: gli italiani continuano a puntare sulle auto usate, ma lo fanno con maggiore consapevolezza. Prima di acquistare una vettura di seconda mano, infatti, cresce il numero di chi decide di verificarne la storia per evitare brutte sorprese.

Secondo un’analisi realizzata da CARFAX, tra l’inizio di maggio e la metà di luglio è stato generato quasi il 34% di tutti i report sullo storico dei veicoli richiesti dall’inizio dell’anno, con un incremento del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che riflette l’interesse degli automobilisti in vista delle partenze estive, ma anche di chi è alla ricerca di un’auto per affrontare il rientro alla routine dopo le vacanze.

L’auto usata resta la scelta di molti italiani

Il mercato dell’usato continua a rappresentare un’opzione concreta per chi desidera cambiare automobile senza affrontare il costo di un veicolo nuovo.

Le verifiche effettuate attraverso CARFAX mostrano che le vetture controllate hanno in media 9 anni di età e 122.000 chilometri percorsi, valori che confermano come la domanda si concentri su modelli ancora pienamente utilizzabili ma con una storia già importante alle spalle.

Un altro dato significativo riguarda la provenienza delle vetture: il 14% delle auto verificate risulta importato dall’estero. In questi casi, ricostruire la cronologia del veicolo diventa ancora più importante, perché la documentazione può coinvolgere registrazioni effettuate in diversi Paesi.

Diesel ancora davanti, ma crescono ibride ed elettriche

Dal report emerge anche un cambiamento nelle preferenze degli acquirenti.

Le auto diesel rimangono la motorizzazione più diffusa tra quelle sottoposte a verifica, rappresentando il 43% del totale. Tuttavia, la loro quota è in diminuzione rispetto all’estate 2025, quando raggiungeva il 47%.

Parallelamente aumenta l’interesse verso le alimentazioni elettrificate. Le ibride passano dal 9% al 13% delle verifiche effettuate, mentre le elettriche raddoppiano la loro presenza, passando dall’1% al 2%.

Numeri ancora contenuti, ma che confermano una crescita graduale anche nel mercato dell’usato.

Fiat domina le ricerche, Panda è il modello più controllato

Tra i marchi più verificati dagli italiani, Fiat mantiene la leadership con l’11% delle ricerche.

Le vetture del marchio torinese controllate attraverso la piattaforma hanno mediamente 10 anni e 111.000 chilometri.

Alle spalle di Fiat si collocano Audi e Mercedes-Benz, entrambe con il 9% delle verifiche, seguite da BMW con l’8% e Volkswagen con il 7%.

Analizzando invece i singoli modelli, la Fiat Panda si conferma l’auto più controllata dagli utenti italiani, rappresentando il 4% delle verifiche. L’età media degli esemplari è di 10 anni, con circa 99.000 chilometri percorsi.

Al secondo posto compare una sorpresa: la BMW Serie X, che raccoglie il 3% delle ricerche con un’età media di 7 anni e 124.000 chilometri.

Completa il podio la Fiat 500, davanti a Volkswagen Golf e Mercedes-Benz Classe A.

Oltre metà delle auto presenta elementi da verificare

L’aspetto più interessante dell’indagine riguarda però la qualità delle vetture controllate.

Secondo CARFAX, il 52% delle automobili analizzate presenta almeno un elemento che merita ulteriori approfondimenti prima dell’acquisto.

Tra le principali criticità figurano:

  • danni o incidenti registrati;
  • incongruenze nella documentazione;
  • anomalie relative al chilometraggio;
  • importazioni dall’estero.

Nel dettaglio, il 43% delle vetture presenta almeno un incidente o un danno registrato, mentre nel 2% dei casi emergono incongruenze nella progressione dei chilometri, un elemento che potrebbe indicare un’alterazione del contachilometri oppure errori nella registrazione dei dati.

BMW Serie X e Classe A tra i modelli con più danni registrati

L’analisi evidenzia differenze anche tra i modelli più richiesti.

Le percentuali più elevate di vetture con danni registrati riguardano la BMW Serie X e la Mercedes-Benz Classe A, entrambe oltre il 50%.

Segue la Volkswagen Golf, con una quota del 46%.

Situazione migliore, invece, per le due citycar Fiat. La Fiat 500 presenta danni registrati nel 42% dei casi, mentre la Fiat Panda si ferma al 34%, risultando il modello con il profilo più favorevole tra quelli maggiormente ricercati.

Perché controllare lo storico dell’auto è sempre più importante

La crescita delle verifiche dimostra come gli acquirenti siano sempre più attenti prima di concludere una trattativa.

Età, chilometraggio e prezzo rappresentano solo una parte della valutazione. Conoscere eventuali incidenti, danni strutturali, importazioni, passaggi di proprietà o anomalie del contachilometri permette infatti di avere un quadro molto più completo dello stato del veicolo.

In un mercato dell’usato sempre più dinamico, la trasparenza delle informazioni diventa quindi uno degli strumenti più efficaci per acquistare con maggiore serenità e ridurre il rischio di brutte sorprese dopo il passaggio di proprietà.

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