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Pneumatici

Cambio gomme invernali 2026: quando farlo, costi e consigli pratici

Cambio gomme invernali 2026: montaggio dal 15 ottobre, obbligo dal 15 novembre al 15 aprile. Marcature M+S e 3PMSF, costi in officina, multe e controlli.

di Marco Mattei · 27 settembre 2026

5 min di lettura

L'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo scatta il 15 novembre, ma il montaggio è consentito già dal 15 ottobre: date, marcature M+S e 3PMSF, quanto costa il cambio in officina e i controlli da fare prima di partire.

Il cambio gomme invernali 2026 si può fare dal 15 ottobre, mentre l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo scatta il 15 novembre e dura fino al 15 aprile 2027, sulle strade dove è previsto da un'ordinanza. Servono gomme con marcatura M+S o 3PMSF. Il montaggio in officina costa in media 40-50 euro, il deposito stagionale altrettanto.

Quando cambiare le gomme

Il periodo dell'obbligo va dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027. Il Codice della strada prevede un mese di tolleranza prima e dopo: le gomme invernali si possono montare dal 15 ottobre e tenere fino al 15 maggio. Il consiglio pratico è di non aspettare gli ultimi giorni, quando le officine sono prese d'assalto, e di prenotare già a ottobre.

Dove vale l'obbligo

L'obbligo non è nazionale e automatico: lo stabiliscono con apposite ordinanze gli enti che gestiscono le strade, come Anas, le società autostradali, le Regioni, le Province e i Comuni. Riguarda soprattutto le zone di montagna e le strade più esposte a neve e ghiaccio, ma coinvolge anche molti tratti di pianura e autostradali. La presenza dell'obbligo è segnalata da cartelli stradali. In alternativa alle gomme invernali si possono tenere a bordo catene da neve omologate e della misura giusta per le proprie ruote.

Quali gomme sono ammesse

Sono ammessi gli pneumatici con marcatura M+S (Mud and Snow, fango e neve) o 3PMSF, il simbolo della montagna a tre picchi con il fiocco di neve, che certifica prestazioni migliori su neve in test standardizzati. Anche gli pneumatici quattro stagioni con queste marcature sono validi per l'obbligo: sono una soluzione di compromesso, comoda per chi percorre pochi chilometri o vive in zone dal clima mite.

Il codice di velocità

Le gomme invernali possono avere un codice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione, ma solo nel periodo invernale, dal 15 ottobre al 15 maggio. Lo prevede una circolare del ministero delle Infrastrutture del 2014. Chi circola con queste gomme dal 16 maggio al 14 ottobre rischia, secondo l'ACI, una multa da 422 a 1.695 euro e il ritiro della carta di circolazione.

Quanto costa il cambio gomme

I prezzi cambiano da officina a officina e in base alla misura delle ruote. In media, secondo le stime di Motori Magazine:

  • smontaggio, montaggio ed equilibratura di quattro ruote costano circa 40-50 euro per cerchi standard e 70-100 euro per cerchi in lega di grandi dimensioni;
  • il deposito stagionale delle gomme in officina costa circa 40-50 euro per sei mesi;
  • un treno di quattro gomme invernali nuove costa in media tra 300 e 500 euro, a seconda di marca e misura.

Chi ha un secondo set di cerchi già montato con le gomme invernali risparmia sullo smontaggio dei pneumatici dal cerchio.

Le multe

Chi non rispetta l'obbligo sulle strade dove è in vigore rischia sanzioni che variano in base al tipo di strada: nei centri abitati si parte da circa 40 euro, fuori dai centri abitati e in autostrada gli importi vanno da oltre 80 a più di 330 euro. Nei casi più gravi il veicolo può essere fermato finché non viene messo in regola.

I controlli da fare prima del cambio

Il battistrada. Il limite di legge è 1,6 millimetri, ma per le gomme invernali gli esperti consigliano di non scendere sotto i 3-4 millimetri, perché sotto questa soglia l'aderenza su neve e bagnato cala in modo sensibile. Un controllo rapido si fa con gli indicatori di usura nelle scanalature.

L'età degli pneumatici. Il codice DOT sul fianco indica settimana e anno di produzione: con gli anni la mescola si indurisce e perde efficacia, anche se il battistrada sembra in buono stato.

La pressione. Va controllata a gomme fredde e riportata ai valori indicati dal costruttore, di solito su un'etichetta nel vano della portiera o nel libretto. Con il freddo la pressione tende a calare: conviene verificarla più spesso.

L'usura irregolare. Un consumo diverso tra il bordo interno ed esterno può indicare problemi di convergenza o di assetto, da far controllare in officina.

La conservazione. Le gomme estive smontate vanno conservate in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, meglio se in deposito presso il gommista.

Domande frequenti

Quando si possono montare le gomme invernali nel 2026? Le gomme invernali si possono montare dal 15 ottobre 2026. L'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, sulle strade dove è previsto da un'ordinanza, va dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027. Dopo c'è un mese di tolleranza: le gomme invernali si possono tenere fino al 15 maggio.

Quanto costa il cambio gomme invernali? Secondo le stime medie, smontaggio, montaggio ed equilibratura costano circa 40-50 euro per quattro ruote con cerchi standard e 70-100 euro per cerchi in lega grandi. Il deposito stagionale in officina costa circa 40-50 euro per sei mesi, un treno di gomme invernali nuove tra 300 e 500 euro.

Le gomme quattro stagioni valgono come invernali? Sì, se riportano la marcatura M+S o il simbolo 3PMSF della montagna con il fiocco di neve. In questo caso soddisfano l'obbligo invernale e permettono di evitare il cambio stagionale. Sono un compromesso tra gomme estive e invernali, adatto a chi percorre pochi chilometri o vive in zone dal clima mite.

Cosa si rischia senza gomme invernali o catene? Sulle strade dove l'obbligo è in vigore, le multe partono da circa 40 euro nei centri abitati e vanno da oltre 80 a più di 330 euro fuori dai centri abitati e in autostrada. Nei casi più gravi le forze dell'ordine possono impedire di proseguire finché il veicolo non è in regola.

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