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Decreto carburanti in vigore: sconto di 17 centesimi solo sul gasolio fino al 6 agosto. L’analisi di cosa cambia alla pompa

In vigore lo sconto di 17 centesimi sul gasolio fino al 6 agosto: il risparmio reale sul pieno, perché la benzina è esclusa e la partita delle accise mobili

di Marco Mattei · 28 luglio 2026

5 min di lettura

Da oggi, martedì 28 luglio, fare gasolio costa meno: è entrato in vigore a mezzanotte il decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri — una riunione lampo da un quarto d’ora — che taglia il prezzo del diesel di 17 centesimi al litro tra accise e IVA, fino al 6 agosto, per un valore di circa 125 milioni di euro. La benzina resta esclusa per un preciso vincolo di bilancio, in attesa del meccanismo delle accise mobili. L’analisi per gli automobilisti: i numeri veri del risparmio, la meccanica delle coperture, perché il diesel era arrivato ai massimi dal marzo 2022 e cosa deciderà il Cdm già convocato per il 4 agosto.

Il provvedimento: 14 centesimi di accise, 17,08 alla pompa

La formula scelta dal governo è chirurgica. Come annunciato dal ministro dell’Economia Giorgetti in conferenza stampa, lo sconto riguarda esclusivamente il gasolio, per un controvalore complessivo tra accise e IVA di 17 centesimi al litro: tecnicamente, la riduzione dell’accisa è di 14 centesimi, che con l’effetto IVA al 22% diventa 17,08 centesimi sul prezzo finale — l’ennesima dimostrazione pratica della “tassa sulla tassa”. Il decreto legge, da leggere insieme al decreto interministeriale Mef-Mase firmato lo stesso giorno, è in vigore da mezzanotte e scade il 6 agosto: dieci giorni di sconto pensati per coprire la settimana di partenze da bollino rosso.

Il pacchetto include anche la proroga fino a fine luglio del contributo straordinario per l’autotrasporto merci su gomma e un intervento sul credito d’imposta per l’agricoltura: la conferma che la priorità data al diesel nasce dal suo ruolo di carburante di sistema, quello che muove logistica, campi e distribuzione — e i cui rincari finiscono nei prezzi di tutto.

Il risparmio reale: 8,54 euro a pieno, ma la soglia dei 2 euro resiste

I conti li ha fatti l’Unione Nazionale Consumatori: lo sconto alleggerisce un pieno di gasolio da 50 litri di 8,54 euro. Un recupero significativo rispetto al rincaro di 10-15 euro accumulato dal 3 luglio, ma non un ritorno alla normalità: secondo la stessa UNC il diesel resterà sopra la soglia dei 2 euro al litro sia sulla rete ordinaria che, a maggior ragione, in autostrada. È l’argomento cavalcato dalle opposizioni, con il leader M5s Conte a rimarcare che sulla benzina lo sconto è zero e che nemmeno sul gasolio si tornerà sotto quota 2.

L’esclusione della benzina, ha chiarito il governo, non è una scelta politica ma un vincolo di bilancio: per estendere il taglio a tutti i carburanti serve il meccanismo delle accise mobili, che riutilizza il maggior gettito IVA incassato dallo Stato con i rincari — e l’extragettito di luglio sarà contabilizzato solo dopo i primi giorni di agosto.

Le coperture: niente sigarette, dentro antitrust e fondo strutturale

Il giallo della vigilia si è chiuso in fretta: l’ipotesi di finanziare il taglio con un aumento dei tabacchi da circa un euro a pacchetto, che aveva incassato la contrarietà esplicita di Salvini e Tajani, non è stata nemmeno affrontata in Consiglio ed è rimasta fuori dal decreto. Le coperture dei 125 milioni, ha spiegato Giorgetti, arrivano da tre canali: le accise mobili riferite al mese pregresso, le sanzioni antitrust e il fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Come si era arrivati ai massimi dal marzo 2022

Il decreto interviene su una spirale perfettamente databile. Il 3 luglio è scaduto senza proroga il precedente sconto sulle accise, riportate all’applicazione piena; in parallelo la crisi dello Stretto di Hormuz ha spinto il Brent oltre i 100 dollari, con le quotazioni dei prodotti raffinati rimaste elevate anche nelle fasi di rientro del greggio — il segnale di una crisi della raffinazione che spiega perché la pompa può salire anche quando il barile scende. Risultato: gasolio ai livelli più alti dal marzo 2022 e ai massimi delle serie storiche giornaliere del Mimit, differenziale invertito con il diesel al self sopra la benzina di circa 15 centesimi, picchi autostradali fino a 2,60 euro. Con la solita zavorra fiscale: tra accise e IVA, il fisco pesa per il 55-60% del prezzo finale.

Cosa succede il 4 agosto: la partita delle accise mobili

Il decreto ponte ha una scadenza esplicita e un appuntamento già fissato: il 4 agosto un nuovo Consiglio dei ministri valuterà i passi successivi alla luce dei dati sull’extragettito IVA di luglio, con l’obiettivo di attivare il meccanismo strutturale delle accise mobili — la riduzione automatica delle imposte quando il greggio sale, meno onerosa per i conti pubblici. La premier Meloni ha garantito che il governo tornerà a riunirsi prima della scadenza per definire il seguito, presentando il taglio come una risposta tempestiva e responsabile pur riconoscendo che da solo non risolve il problema.

Per l’automobilista, intanto, la strategia resta quella di sempre: self service, rifornimenti sulla rete ordinaria, confronto dei listini con l’app ufficiale OsservaPrezzi Carburanti del Mimit — perché lo sconto statale è uguale ovunque, ma tra un distributore e l’altro ballano ancora parecchi centesimi — e attenzione ai consumi reali con guida fluida e pressioni gomme corrette.

FAQ

Quanto vale lo sconto sul gasolio e da quando? 17 centesimi al litro tra accise e IVA (14 di accisa + effetto IVA), in vigore dalla mezzanotte del 28 luglio e fino al 6 agosto, per un costo di circa 125 milioni di euro.

Perché la benzina è esclusa? Per un vincolo di bilancio: l’estensione a tutti i carburanti è legata alle accise mobili, alimentate dall’extragettito IVA di luglio che sarà contabilizzato solo a inizio agosto.

Quanto si risparmia davvero? Circa 8,54 euro su un pieno di gasolio da 50 litri secondo l’UNC, che però avverte: il diesel resterà comunque sopra i 2 euro al litro.

Cosa succede dopo il 6 agosto? Il Cdm già convocato per il 4 agosto deciderà i passi successivi, con l’obiettivo di attivare il meccanismo strutturale delle accise mobili.

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