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domenica 19 Luglio 2026
Approfondimenti

Diesel Euro 5, dal 2026 cambia l’usato: 1 auto su 7 rischia lo stop

24 Giugno 2026di Bruno Bellini6 min di lettura
Diesel
(depositphotos)

Il 1° ottobre 2026 sarà una data spartiacque per il mercato italiano dell’auto usata. Da quel momento, in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna entreranno in vigore nuove limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 5 nei principali centri urbani, con un impatto diretto su migliaia di automobilisti e su una parte ancora molto consistente del parco circolante.

A fotografare il peso reale del fenomeno è un’analisi CARFAX sui controlli targa effettuati in Italia su carfax.it tra il 1° gennaio e il 3 maggio 2026. Su oltre 100mila veicoli verificati, più di 14mila appartengono alla classe ambientale Euro 5. Tradotto: circa il 14% del totale, ovvero un’auto su sette.

Il dato è particolarmente rilevante perché riguarda vetture ancora molto presenti nel mercato dell’usato, spesso ricercate per il prezzo accessibile, per i consumi contenuti e per una disponibilità ampia nei canali di vendita. Ma dal 2026 la convenienza dovrà essere valutata con molta più attenzione.

Blocco diesel Euro 5: perché incide sul valore dell’auto usata

Le auto diesel Euro 5 sono state immatricolate principalmente tra il 2011 e l’agosto 2015. Parliamo quindi di vetture con circa dieci o più anni di vita, ancora diffuse tra privati, concessionari e portali online.

Il nuovo scenario normativo rischia però di modificare il loro valore residuo. Una vettura che non può circolare liberamente nelle aree in cui il proprietario vive o lavora diventa meno appetibile, soprattutto nei grandi centri urbani del Nord Italia.

Per questo motivo, prima di acquistare un diesel usato, non basta più controllare prezzo, chilometri, carrozzeria e tagliandi. La classe ambientale diventa un dato essenziale, al pari dello storico manutentivo e dell’eventuale presenza di incidenti o danni documentati.

Il rischio è chiaro: comprare oggi un’auto apparentemente conveniente e scoprire nei prossimi mesi che il suo utilizzo quotidiano sarà limitato.

I numeri CARFAX sui diesel Euro 5 controllati

L’analisi CARFAX mette in evidenza un profilo piuttosto preciso delle vetture Euro 5 verificate.

L’età media è di 12 anni, contro i 9 anni del campione complessivo. Il chilometraggio medio arriva a 146.000 km, mentre la media generale dei veicoli controllati si ferma a 117.000 km.

Ancora più significativo è il dato sui fattori di rischio. Il 64% dei diesel Euro 5 controllati presenta almeno un elemento critico nella propria storia, contro il 52% del totale. La quota di auto con incidenti o danni documentati raggiunge il 57%, rispetto al 43% del campione generale.

In sintesi, le Euro 5 analizzate risultano mediamente più anziane, più chilometrate e più esposte a criticità pregresse. Un quadro che rende ancora più importante la verifica preventiva del veicolo, soprattutto in una fase in cui le restrizioni potrebbero ridurne l’utilizzabilità e il valore di mercato.

Fiat, Audi, BMW, Mercedes e Volkswagen: i marchi più presenti

Tra le auto Euro 5 controllate su carfax.it, Fiat è il marchio più rappresentato con il 13% del totale. Seguono Audi al 10%, BMW al 9%, Mercedes all’8% e Volkswagen all’8%.

Questi cinque brand rappresentano quasi la metà delle vetture diesel Euro 5 verificate sulla piattaforma.

Il dato sui fattori di rischio cambia però in modo significativo tra i diversi marchi. Audi e BMW registrano rispettivamente il 77% e il 78% di veicoli con almeno un elemento critico. Mercedes si attesta al 74%, Volkswagen al 65%, mentre Fiat si ferma al 60%.

Il peso dei marchi premium è particolarmente interessante perché molte di queste vetture continuano ad avere una forte attrattiva nell’usato. Berline, station wagon e SUV diesel di fascia medio-alta possono sembrare affari interessanti, ma spesso hanno percorrenze elevate e storie più articolate.

Secondo i dati CARFAX, per i brand premium il chilometraggio medio supera i 160.000 km. Un valore non necessariamente problematico in assoluto, ma da valutare con attenzione insieme a manutenzione, incidenti, proprietari precedenti e coerenza dei dati.

I modelli più controllati: Panda, 500, Giulietta, Golf e BMW X

Tra i modelli Euro 5 più controllati, la Fiat Panda guida la classifica con il 3% del totale dei controlli e il 25% dei controlli relativi alle Fiat Euro 5. Subito dopo c’è la Fiat 500, anch’essa al 3%.

Particolarmente significativo il dato dell’Alfa Romeo Giulietta: il 59% di tutte le Giulietta verificate su carfax.it è un diesel Euro 5. Una percentuale che conferma quanto questo modello sia ancora molto presente nel mercato dell’usato.

Seguono la Volkswagen Golf e i modelli della serie X di BMW, entrambe intorno al 2% dei controlli. In questo caso il quadro è molto vario: si passa dalle citycar e compatte italiane ai SUV premium tedeschi.

L’età media è di circa 12 anni, mentre i chilometraggi vanno dai 114.000 km della Fiat 500 ai 167.000 km dei SUV BMW. Anche la presenza di fattori di rischio resta elevata, con valori compresi tra il 53% della Fiat Panda e il 66% della BMW serie X.

Cosa deve controllare chi compra un diesel usato

Il diesel usato resta una soluzione interessante per chi percorre molti chilometri, cerca consumi contenuti e vuole contenere il budget d’acquisto. Tuttavia, nel caso degli Euro 5, la valutazione deve essere più rigorosa.

Prima dell’acquisto è consigliabile verificare:

  • la classe ambientale riportata nei documenti del veicolo;
  • le eventuali limitazioni nella regione e nel Comune in cui l’auto sarà utilizzata;
  • il chilometraggio reale e la sua coerenza nel tempo;
  • la presenza di incidenti, danni o riparazioni importanti;
  • il numero di precedenti proprietari;
  • lo storico manutentivo disponibile;
  • la possibilità di rivendere l’auto nei prossimi anni.

Un controllo completo prima della trattativa può evitare acquisti sbagliati, soprattutto quando il prezzo sembra molto competitivo rispetto alla media di mercato.

Il commento di CARFAX

“Il blocco dei diesel Euro 5 rappresenta un passaggio importante e ormai inevitabile per il mercato italiano dell’usato”, spiega Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di CARFAX.

Secondo Arban, la mobilità sta cambiando e il mercato dovrà adeguarsi. In questo contesto, chi compra oggi un’auto di seconda mano deve poter fare scelte realmente informate.

Il controllo targa su carfax.it, sottolinea CARFAX, permette di conoscere non solo la classe ambientale del veicolo, ma anche diversi elementi legati alla sua storia: dagli incidenti pregressi alle possibili incongruenze nel chilometraggio.

Sono informazioni che non sempre emergono durante la trattativa e che possono incidere in modo significativo sulla qualità dell’acquisto.

Diesel Euro 5: affare o rischio?

La risposta dipende dall’utilizzo. Per chi vive lontano dai grandi centri urbani, percorre soprattutto strade extraurbane e non deve entrare quotidianamente nelle città soggette a limitazioni, un diesel Euro 5 può ancora avere senso, a patto che prezzo e condizioni siano coerenti.

Per chi invece usa l’auto ogni giorno in città come Milano, Torino, Bologna, Verona o in altre aree soggette a restrizioni, il rischio è più concreto. In questi casi, acquistare oggi un Euro 5 senza controlli approfonditi potrebbe trasformarsi in un errore costoso.

Il mercato dell’usato sta cambiando: non conta più solo quanto costa un’auto, ma anche dove potrà circolare, quanto sarà rivendibile e quali rischi nasconde la sua storia.

Dal 2026, per i diesel Euro 5, queste domande diventeranno inevitabili.