Gigafactory
Le fabbriche di batterie su scala continentale: il collo di bottiglia (e il tesoro geopolitico) della transizione elettrica.
Il termine (reso celebre da Tesla) indica impianti da decine di GWh annui di celle: l'Europa insegue Asia e USA con progetti tra successi e fallimenti clamorosi, l'Italia con i suoi cantieri e le sue incertezze. Localizzare le celle significa controllare costo e filiera dell'auto elettrica.
Intorno ruotano materie prime (litio, nichel), riciclo e i sussidi pubblici che orientano gli investimenti. Per il mercato: più capacità produttiva vicina = batterie (e auto) meno care. È la siderurgia del nostro secolo — con la stessa geografia del potere.
