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domenica 19 Luglio 2026
Formula 1

F1, capolavoro Hamilton: prima vittoria con la Ferrari a Barcellona, beffa Antonelli e Leclerc nel finale

14 Giugno 2026di Marco Mattei4 min di lettura
F1, capolavoro Hamilton: prima vittoria con la Ferrari a Barcellona, beffa Antonelli e Leclerc nel finale
(Depositphotos)

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Barcellona-Catalunya 2026, conquistando il suo primo successo in Ferrari dopo 686 giorni di digiuno. Sul circuito di Montmeló, domenica 14 giugno, il britannico ha preceduto la Mercedes di George Russell e la McLaren di Lando Norris, approfittando di una strategia perfetta e di una virtual safety car arrivata al momento giusto. Doppio ritiro nel finale per Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale, e Charles Leclerc, fermi quasi in contemporanea a tre giri dalla fine.

C’è una prima volta che vale un’intera stagione di attese. Sul circuito di Barcellona-Catalunya, Lewis Hamilton ha finalmente conquistato la sua prima vittoria al volante della Ferrari, mettendo fine a un digiuno personale che durava da quasi due anni. Una gara di esperienza e gestione, condita da un pizzico di fortuna nel momento decisivo, che riscrive la classifica e riapre scenari nel Mondiale 2026. Ecco com’è andata.

La gara: strategia e “Hammer Time”

Allo spegnimento dei semafori la prima posizione era di George Russell, scattato bene dalla pole e capace di tenere dietro Hamilton. Per buona parte della corsa il ritmo l’hanno dettato le Mercedes, con Russell e Antonelli a giocarsi la testa, mentre Hamilton restava in agguato. La svolta è arrivata dalla strategia ai box: il britannico ha sfruttato al meglio le soste, perdendo meno tempo dei rivali, e ha trovato l’aiuto decisivo da una virtual safety car.

La neutralizzazione, causata dal ritiro di Fernando Alonso per un problema alla sua Aston Martin, ha consentito a Hamilton di effettuare una sosta “quasi gratuita”, uscendo davanti a Russell. Da lì in poi il sette volte campione del mondo è entrato in quella che i suoi tifosi conoscono come “Hammer Time”: negli ultimi giri ha guadagnato fino a un secondo al giro sugli inseguitori, involandosi verso un successo gestito con autorità. Al traguardo, oltre venti secondi di margine sul secondo.

Il finale thrilling: fuori Antonelli e Leclerc

Il colpo di scena che ha infiammato la corsa è arrivato però alle spalle del leader. A pochi giri dalla fine, Andrea Kimi Antonelli — al comando virtuale tra i Mercedes — aveva ingaggiato un duello feroce con il compagno di squadra Russell, superandolo e prendendosi la seconda posizione. La gioia, però, è durata pochissimo: appena un giro dopo, la sua Mercedes si è ammutolita all’uscita di una curva, costringendolo al ritiro mentre era secondo.

Quasi nello stesso istante si è fermato anche Charles Leclerc: la sua Ferrari è rimasta senza servosterzo, costringendo il monegasco al secondo ritiro consecutivo dopo quello di Monte-Carlo della settimana precedente. Un doppio stop in contemporanea che ha riscritto l’ordine d’arrivo e fatto scattare una nuova virtual safety car. La gara si è poi riaperta nell’ultimo giro, una pura formalità per Hamilton.

Il podio e l’ordine d’arrivo

Alle spalle di Hamilton hanno completato il podio George Russell, secondo con la Mercedes, e Lando Norris, terzo con la McLaren, bravo ad approfittare del ritiro di Antonelli. Ai piedi del podio Max Verstappen su Red Bull, davanti all’altra McLaren di Oscar Piastri. Sesto posto per Isack Hadjar, in rimonta, seguito dalle Alpine e dalle Racing Bulls, entrambe a punti con tutte e due le vetture. Giornata storta invece per Audi, in lotta per la zona punti con Nico Hülkenberg fino a un problema tecnico.

Cosa significa per il Mondiale e per la Ferrari

Per Hamilton è il successo numero 106 in carriera, ma soprattutto il primo in rosso: con la Ferrari aveva fin qui raccolto solo due podi, il terzo posto in Cina e il secondo in Canada. Il digiuno dall’ultima vittoria durava 686 giorni, quasi due anni e mezzo. Una boccata d’ossigeno dopo una prima parte di stagione complicata, vissuta tra difficoltà di adattamento e critiche.

Il doppio ritiro di Antonelli e Leclerc ridisegna gli equilibri. Il giovane italiano della Mercedes resta in testa al campionato, ma vede assottigliarsi il margine; per Leclerc, invece, due “zero” di fila complicano e non poco la rincorsa. La Ferrari, dal canto suo, festeggia un risultato che ha il sapore della svolta, almeno sul piano emotivo, e recupera terreno nel campionato costruttori. Il Mondiale 2026, comunque, resta lungo e apertissimo.