Federauto propone un nuovo patto tra costruttori e concessionari: le quattro richieste per rilanciare l’automotive
Un nuovo patto tra costruttori e concessionari per uscire dalla crisi dell’automotive. È la proposta lanciata dal presidente di Federauto, Massimo Artusi, alla conferenza “L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei” che si è tenuta lunedì 13 aprile presso l’Automobile Club di Milano. Un evento di peso, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in collegamento video, videomessaggi del vice presidente della Commissione Europea Raffaele Fitto e del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, e i CEO di Toyota Italia, Mercedes-Benz Italia, Ford Italia, Kia Italia e Saic Motor al tavolo.
Le quattro proposte di Federauto: dalla neutralità tecnologica alla formazione
Artusi ha messo sul tavolo quattro proposte concrete per affrontare la crisi del settore:
1. Neutralità tecnologica nella decarbonizzazione.Federauto chiede una profonda revisione delle regole europee che abbandoni il dogma del calcolo delle emissioni allo scarico e apra a tutte le tecnologie: elettrico, ibrido, biocarburanti, e-fuel, idrogeno. Non un’unica strada imposta dall’alto, ma un percorso che valuti le emissioni sull’intero ciclo di vita del veicolo e del carburante.
2. Fiscalità equa al posto dei bonus episodici. Basta con incentivi spot che distorcono il mercato: l’Italia ha bisogno di una fiscalità stabile e strutturale per il settore auto, sull’esempio di quanto fanno i principali Paesi europei. Una politica di lungo periodo al posto di interventi una tantum che creano bolle di domanda e poi il vuoto.
3. Nuove regole europee per la distribuzione. I regolamenti europei sui rapporti tra produttori e concessionari vanno aggiornati, riconoscendo nella trasparenza il ruolo insostituibile dell’impresa concessionaria. Un tema cruciale in un momento in cui diversi costruttori spingono verso modelli di vendita diretta che rischiano di marginalizzare la rete.
4. Formazione e competenze giovani e femminili. La rapida evoluzione tecnologica del settore, combinata con gli effetti della denatalità, impone di investire nella formazione di nuove risorse, con attenzione specifica alle competenze giovani e alla presenza femminile in un comparto tradizionalmente maschile.
Vanini: “Il noleggio ha condizioni privilegiate, i concessionari sono l’anello debole”
Il vice presidente di Federauto, Plinio Vanini, ha messo in luce la disparità strutturale che sta minando la rete dei concessionari. In due decenni la distribuzione si è riorganizzata – meno imprese, più strutturate, più multi-brand – ma oggi opera in un mercato dove il canale del noleggio ha progressivamente eroso il cliente privato, godendo di condizioni di acquisto diverse e di un rapporto privilegiato con i costruttori.
I numeri della rete concessionari parlano chiaro: 90mila occupati diretti e 4,1 miliardi di euro di investimenti nettisostenuti nel solo 2024. “La distribuzione automobilistica è una filiera, non una somma di interessi contrapposti – ha dichiarato Vanini – costruttori, importatori, noleggiatori e concessionari devono operare secondo regole comuni e trasparenti”.
Toyota, Mercedes, Ford, Kia e Saic al tavolo: la voce dei costruttori
La prima tavola rotonda, dedicata al mercato delle autovetture e moderata da Pierluigi Bonora (direttore di Aci Radio), ha riunito un parterre di primo livello: Alberto Santilli (AD Toyota Motor Italia), Marc Langenbrinck (CEO Mercedes-Benz Italia), Marco Buraglio (AD Ford Italia), Giuseppe Bitti (Presidente e CEO Kia Italia) e Andrea Bartolomeo(Country Manager Saic Motor Italy). Un confronto diretto tra chi produce e chi vende, in un momento in cui il dialogo tra le parti è più necessario che mai.
Il mercato 2025 e le prospettive 2026 secondo Quattroruote
Gianluca Pellegrini, Direttore editoriale di Quattroruote, ha presentato la relazione sul mercato automotive 2025 e sulle prospettive per il 2026. Massimo Santori (MS ItaliaInvestimenti) ha approfondito la normativa europea sulla decarbonizzazione. A seguire gli interventi tecnici di Eni sulle tecnologie per la decarbonizzazione dei trasporti, Bosch sulle soluzioni nell’era della mobilità definita dal software e Findomestic sul ruolo delle finanziarie negli acquisti auto.
Veicoli pesanti: Iveco, Volvo, DAF, Scania, Daimler e Renault Trucks a confronto
La seconda tavola rotonda, “Un anno decisivo” per i veicoli pesanti, moderata da Massimo De Donato (direttore di TIR), ha riunito i vertici del trasporto merci in Italia: Massimiliano Perri (DG Iveco Mercato Italia), Giovanni Dattoli (AD Volvo Trucks Italia), Massimo Dodoni (CEO DAF), Enrique Enrich (Presidente Scania Italia), Maurizio Pompei(Presidente Daimler Truck Italia), Nicola Russo (AD Ford Trucks Italia) e Marco Bonavelio (AD Renault Trucks Italia). Un settore che nel 2026 affronta la sfida delle emissioni zero per il trasporto pesante con tempistiche ancora più stringenti rispetto alle autovetture.



