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Hyundai, oltre 100 modelli entro il 2030 e il primo EREV: cosa cambia per l'Europa

Hyundai svela la sua strategia al 2030: oltre 100 modelli, 41 lanci in Europa e il primo EREV. La IONIQ 3 arriva a settembre, mentre Genesis espande anche in Italia.

di Bruno Bellini · 26 agosto 2026

6 min di lettura

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Al CEO Investor Day di Seul l'azienda coreana conferma l'obiettivo di 5,55 milioni di unità e annuncia 41 lanci nel Vecchio Continente. La IONIQ 3 arriva a settembre, la nuova Tucson entro fine anno, mentre Genesis prosegue l'espansione partita quest'anno anche dall'Italia.

Mentre buona parte dell'industria automobilistica taglia investimenti e rinvia lanci, Hyundai va nella direzione opposta. Al CEO Investor Day 2026, che si è tenuto a Seul, il costruttore coreano ha presentato quella che definisce l'offensiva di prodotto più ampia della propria storia: oltre cento modelli fra debutti e aggiornamenti entro il 2030.

Il presidente e amministratore delegato José Muñoz ha motivato la scelta con la posizione del gruppo, terzo per dimensioni e secondo per redditività, che consentirebbe di investire mentre altri arretrano.

I numeri del piano

L'obiettivo resta quello già noto: 5,55 milioni di unità vendute nel 2030, pari a una quota di mercato globale del 6 per cento.

I lanci saranno distribuiti così: 58 in Nord America, 49 in Corea, 41 in Europa, 26 in India e 22 in Cina. Secondo il comunicato internazionale, oltre diciotto di questi rappresentano ingressi in nuovi prodotti o nuovi segmenti, e sette vetture arriveranno nei prossimi otto mesi.

Sul piano industriale, la capacità produttiva globale cresce di 1,27 milioni di unità entro il 2030: 500.000 in Nord America, 320.000 in India, 250.000 nei siti CKD e 200.000 in Corea.

Cosa arriva in Europa

Per il mercato europeo il piano prevede una copertura dell'85 per cento con una gamma completamente elettrificata, comprensiva di cinque SUV e veicoli commerciali leggeri interamente nuovi. L'obiettivo sulle vendite di veicoli elettrici è ambizioso: passare dalle 116.000 unità del 2025 a oltre 420.000 entro il 2030.

La novità immediata è la IONIQ 3, in vendita da settembre con un'autonomia dichiarata di 497 chilometri. È il primo modello in Europa a montare Pleos Connect, la nuova piattaforma di infotainment del gruppo.

A seguire, nel quarto trimestre, arrivano nuova Tucson e Tucson Hybrid. Non è un lancio qualsiasi: con oltre dieci milioni di unità vendute nel complesso, la Tucson è il modello di maggior successo globale della casa.

In arrivo anche un nuovo SUV di segmento B specifico per l'Europa, oltre a un SUV globale sempre di segmento B.

Il primo EREV, e perché interessa

La novità tecnica più rilevante è l'arrivo dei primi Extended Range Electric Vehicle, veicoli elettrici con un generatore a bordo che ricarica la batteria senza collegarsi alla presa.

La prima sarà la Santa Fe EREV, attesa nella prima metà del 2027 e prodotta negli Stati Uniti nello stabilimento dell'Alabama. L'autonomia complessiva dichiarata supera le 600 miglia, ossia circa 965 chilometri.

Il punto interessante è la batteria: l'EREV utilizzerà meno della metà della capacità di un elettrico comparabile, con prestazioni e dinamica di guida dichiarate equivalenti. Hyundai ha sviluppato internamente celle che promettono potenza più che raddoppiata rispetto alle precedenti ad alto contenuto di nichel e tempi di ricarica ridotti del 40 per cento.

Per i modelli elettrici in arrivo il prossimo anno la strada è diversa: celle NCM a medio contenuto di nichel, che abbattono il costo della batteria di circa il 30 per cento.

Una precisazione sui numeri dell'elettrico

Qui serve leggere con attenzione, perché il dato che circola può trarre in inganno.

Hyundai punta a portare i veicoli elettrificati al 60 per cento del mix di vendite entro il 2030, contro il 23 per cento del 2025. Ma "elettrificato" non significa elettrico: la categoria comprende anche gli ibridi pieni, che nel piano coreano hanno un peso crescente e che in Nord America dovrebbero arrivare al 50 per cento del mix.

Come ha osservato la testata specializzata Electrive, l'azienda non ha specificato quanti dei cento modelli annunciati saranno a batteria. È una distinzione che vale la pena tenere presente quando si confronta questo piano con quelli dei costruttori europei.

Sicurezza delle batterie: la Thermal Runaway Protection

Fra gli annunci tecnici c'è un sistema che merita attenzione. La Thermal Runaway Protection blocca il trasferimento di calore alle celle adiacenti in caso di incendio della batteria, attraverso un sistema di dissipazione e una barriera strutturale fra le celle.

La differenza rispetto alle soluzioni esistenti sta nell'approccio: gli approcci attuali ritardano la propagazione, la TRP secondo l'azienda la blocca alla fonte, indipendentemente dal tipo di batteria. Hyundai dichiara oltre duecento test ripetuti su batterie NCM prismatiche e a sacchetto. Il debutto avverrà sulla Genesis GV90.

Il sistema lavora in coppia con il sistema di gestione della batteria basato su cloud, che dovrebbe estendere la vita utile della batteria in media del 20 per cento entro il 2028.

Genesis, e l'Italia

Il marchio premium del gruppo entra nel suo secondo decennio dopo aver raggiunto il milione di veicoli venduti più rapidamente di qualunque altro brand di lusso del settore.

Il capitolo riguarda da vicino il nostro mercato. Genesis è sbarcata in Italia all'inizio di quest'anno, insieme a Francia, Paesi Bassi, Tunisia e Marocco, e nel quarto trimestre entrerà in Spagna. L'obiettivo è arrivare a oltre 40 mercati e 350.000 vendite annue entro il 2030, con più di 270 punti vendita nel mondo.

Sul fronte prodotto: la nuova ammiraglia GV90, la prima ibrida del marchio con la GV80 Hybrid e, a inizio 2027, un SUV EREV con autonomia dichiarata superiore alle 640 miglia, oltre 1.030 chilometri.

Una nota sulle date: il comunicato italiano colloca il lancio della GV80 Hybrid nel quarto trimestre, mentre alcune testate internazionali indicano settembre. Il calendario definitivo per il mercato europeo non è ancora stato comunicato.

Robotaxi, robot e intelligenza artificiale

La parte del piano che allontana Hyundai dal perimetro tradizionale di un costruttore riguarda robotica e guida autonoma.

I primi robotaxi IONIQ 5 di Waymo saranno consegnati nel quarto trimestre, assemblati nello stabilimento della Georgia, con l'espansione internazionale del servizio prevista dal 2027. Anche Motional, società del gruppo, userà gli stessi veicoli per lanciare il proprio servizio commerciale senza conducente.

Sul fronte robot, Muñoz ha ricordato che Boston Dynamics fa parte del gruppo e che dopo Spot e Stretch è vicina la produzione in serie dell'umanoide Atlas, con l'ipotesi di venderlo attraverso la rete dei concessionari e di finanziarne l'acquisto tramite Hyundai Capital. L'impiego di Atlas nello stabilimento della Georgia è previsto dal 2028.

Sulla guida autonoma la roadmap prevede il livello 2+ sul primo modello software defined prodotto in serie nel 2028, in collaborazione con NVIDIA, e dal 2029 l'entrata in funzione di un data center da 100 megawatt in grado di ospitare oltre 50.000 GPU.

I conti

Nel primo semestre 2026 Hyundai ha consegnato due milioni di unità, con ricavi per 95.200 miliardi di won, in crescita del 2,7 per cento, e un margine operativo del 5,6 per cento. Secondo il Korea Times, le vendite di ibride sono salite del 18 per cento a 363.000 unità.

L'obiettivo di margine operativo per il 2030 sale sopra il 9 per cento, contro la forbice fra 8 e 9 indicata in precedenza. Per il 2026 la previsione resta fra il 6,3 e il 7,3 per cento, rispetto al 6,2 del 2025.

Domande frequenti

Quanti modelli lancerà Hyundai in Europa?Quarantuno fra novità e aggiornamenti entro il 2030, su un totale globale di oltre cento.

Quando arriva la IONIQ 3?È in vendita da settembre 2026, con un'autonomia dichiarata di 497 chilometri.

Che cos'è un EREV?Un veicolo elettrico con un generatore a bordo che ricarica la batteria durante la marcia, senza bisogno di collegarsi a una colonnina. Il primo modello Hyundai sarà la Santa Fe EREV, attesa nella prima metà del 2027.

Il 60 per cento di elettrificato significa che sei auto su dieci saranno elettriche?No. La categoria comprende anche gli ibridi pieni. L'azienda non ha specificato quanti dei modelli annunciati saranno a batteria.

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