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Il mercato dell’automotive: previsione per il nuovo anno

Il mercato dell'automotive: previsione per il nuovo anno

Gli andamenti del mercato delle automotive sono stati altalenanti da quando sono subentrati i problemi legati alla pandemia del Covid-19, e la mancanza di reperire i chip. Per questo motivo i veicoli sono cresciuti di prezzo, scoraggiando però, in consumatori finali che hanno visto ridursi il potere d’acquisto.

Dunque un deficit economico che spiazza e incute timore alle società automobilistiche. Tolte le restrizioni sanitarie, la situazione lavorativa sembrava in lieve ripresa, quando ad intervenire ancora bruscamente (in questo settore ma anche a livello generale), la guerra tra Russia e Ucraina.

Mercato delle automotive: cosa aspettarci dal 2023

Per fare una previsione per il 2023 riguardo al mercato delle automotive, bisognerebbe ampliare il concetto esponendo i problemi sorti negli ultimi periodi, e le abitudini differenti che gli italiani hanno cominciato ad apprendere post pandemia.

Facendo un passo indietro, post pandemia sono cambiate le abitudini. Sempre più lavoratori hanno deciso di adattarsi allo smart working, rinunciando all’automobile ed evitare di perdere ore nel traffico delle città italiane. Un modo anche per risparmiare soldi, visto che si spenderebbe bene in manutenzione e rifornimento di carburante.

Un’alternativa all’acquisto (ben vista), è il noleggio a lungo termine, che ha permesso a privati ed aziende, di pagare molto meno rispetto a quanto si spenderebbe per comprare un veicolo di proprietà, con tutte le spese di gestione annesse a quest’ultimo.

Un altro problema che ha reso le automobili ancora più care, con un rialzo di prezzi notevole, è stata l’assenza dei semiconduttori. Il tema delle abitudini, seppur scomodo da affrontare (o almeno per molti italiani), è interessante. La verità è che (transizione verde a parte), la popolazione ha iniziato ad abituarsi al cambio dei veicoli a propulsione elettrica.

Non di meno, la concezione di ridurre al minimo l’impatto ambientale, visto l’alto inquinamento presente nel nostro Bel Paese. Sotto il profilo economico – finanziario, non possiamo omettere i due più grandi problemi, che ci farebbero pensare al peggio: inflazione e stagflazione.

Da un lato, l’alta percentuale di inflazione, che ha segnato un rialzo globale e non ha interessato soltanto il mondo delle automotive. Dall’altro, la stagflazione, il fenomeno che durante un’alta percentuale di inflazione, segna un calo della domanda d’acquisto per prodotti e servizi, e un tasso di disoccupazione che rimane invariato.

Mercato delle automotive: i possibili prezzi delle auto nel 2023

Dopo aver ragionato sulle cause che hanno scatenato il rincaro delle automobili, vediamo le previsioni che sono state stimate per il 2023.

Il mercato delle auto usate è in crisi. A contribuire negativamente sul trend bassista è la situazione attuale che stiamo vivendo, che ha provocato un aumento di prezzi del 42,5%. A constatarlo è stata l’indagine di Roy Morgan Research che sostiene come questo mercato abbia “apparentemente raggiunto il picco”.

Una considerazione notevole, che spiega perché anche le auto usate non vengono comprate come anni fa. Entro la fine del 2023 dovrebbe esserci una lieve ripresa per la riduzione (dal 10% al 20% circa) del costo complessivo.

Per le auto nuove la situazione resta la stessa, se non con qualche peggioramento. I prezzi di listino sono molto alti e probabilmente resteranno tali fino alla fine di questo nuovo anno 2023. Una lieve riduzione potrebbe verificarsi alla fine dell’anno, seppur non paragonabile alla riduzione delle auto usate, potremmo assistere ad un buon 2,5% o 3% in meno rispetto ai listini attuali.

Argomento delicato per quanto riguarda le vetture elettriche, che seppur abbiano i loro vantaggi (ambientali e di spese), a causa dell’aumento del costo del litio, componente fondamentale per le batterie elettriche, il 2023 potrebbe esser un anno “buio”.

Un cambio di trend potremmo vederlo nel 2024, quando i prezzi del litio saranno scesi – almeno si spera – e le colonnine di ricarica saranno più frequenti, oltre che un adeguamento più stabile del prezzo dell’energia elettrica, fattore altrettanto dannoso per il mercato delle auto elettriche.

Nel 2022 però, una notizia positiva c’è stata: il mercato del noleggio a lungo termine ha visto una forte crescita. Questo trend non riguarda solo il settore delle auto economiche, ma anche quello dei modelli di lusso. QUI ad esempio puoi trovare le migliori offerte di BMW, una delle marche più interessate da questo fenomeno.

A fronte di quanto detto, le previsioni del 2023 sono troppo incerte per avere una stima precisa. Immaginiamo sicuramente, che per quest’anno (salvo cambiamenti repentini), il mercato delle automotive peggiori o che comunque resti stabile.

A salvare e oseremmo dire risollevare il settore, è il noleggio a lungo termine, grazie al canone all inclusive che include i maggiori servizi extra, e alla possibilità di utilizzare un mezzo in pronta consegna anche optando per la voce “senza anticipo”.

Tuttavia, nonostante gli andamenti altalenanti e la situazione di forte incertezza, una speranza per le società automotive c’è: a fine 2023 si dovrebbe avere un lieve incremento complessivo delle immatricolazioni, registrando un possibile 4,4% per 16,6 milioni di unità immatricolate.

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Scritto da Egidio

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