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giovedì 14 Maggio 2026
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Immatricolazioni aprile 2026: +11,6% con 155.210 auto. Le ibride scendono sotto il 50% per la prima volta, le elettriche quasi raddoppiano

5 Maggio 2026di Marco Mattei3 min di lettura
electric car while charging
Photo by Elmir Jafarov on Pexels.com

Il mercato auto italiano chiude aprile 2026 con 155.210 immatricolazioni, in crescita del +11,6% rispetto ad aprile 2025. Il quadrimestre raggiunge 641.772 unità (+10,05%), consolidando il recupero. Il dato più rilevante è strutturale: le ibride HEV scendono per la prima volta sotto il 50% di quota, mentre le elettriche BEV quasi raddoppiano (+97,5%) trainate dall’ecobonus MASE. Benzina, diesel e GPL in calo a doppia cifra senza segnali di stabilizzazione.

Alimentazioni: le ibride perdono la maggioranza, BEV e PHEV esplodono

Il dato più significativo di aprile riguarda le alimentazioni. Le ibride HEV registrano 76.555 unità (+25,3%) ma scendono al 49,28% di quota – la prima volta nel 2026 sotto la soglia del 50%. Nel quadrimestre si mantengono al 51,10% con quasi 328.000 unità.

Le plug-in hybrid PHEV segnano 13.530 unità (+69,5%, 8,71%) e nel quadrimestre sfiorano il raddoppio rispetto al 2025: 53.437 unità, +97,4%. Le elettriche BEV registrano il secondo miglior mese dell’anno: 13.130 unità (+97,5%, 8,45%), quasi raddoppiando aprile 2025. Nel quadrimestre: 51.050 unità, +72,4%.

I combustibili tradizionali confermano il calo strutturale: benzina 31.603 unità (-16,9%), diesel 11.046 (-22,4%), GPL 9.498 (-14,8%). Nel quadrimestre i cali sono rispettivamente del -18,3%, -23,6% e -29,4%. Nessun segnale di stabilizzazione.

Artusi (Federauto): “Crescita trainata da noleggio breve e auto-immatricolazioni”

Il presidente Federauto Massimo Artusi spiega: “Nonostante il ponte pasquale, le immatricolazioni chiudono in positivo trainate dal noleggio a breve termine e da una dose, ormai vitale, di auto-immatricolazioni”. Artusi ritiene la crescita delle elettriche “in larga parte legata all’ecobonus MASE” e “strutturale l’aumento delle ibride per un progressivo interesse degli automobilisti a fronte di una discreta varietà di offerta”.

Sul fronte incentivi, Artusi sollecita il MIMIT a chiarire se l’ecobonus N1+N2 per i veicoli commerciali sarà confermato, perché “è evidente l’effetto di attesa sul mercato che vede le immatricolazioni di commerciali in declino da mesi”. Apprezzamento per gli sforzi del MASE e Sogei sullo sblocco dei rimborsi ai dealer.

Canali di vendita: i privati al dato più alto del quadrimestre

Il noleggio torna positivo: 55.266 unità (+3,6%), con il breve termine a +12,1% e il lungo termine ancora in negativo (-2,4%). I privati segnano il dato più alto del quadrimestre: 78.385 unità (+19,1%), il 50,45% del mercato. Le auto-immatricolazioni (dealer + dealer uso noleggio) totalizzano circa 14.900 unità mensili, il 9,6% del mercato – un’incidenza strutturalmente sopra il 9%.

L’anomalia di fine mese: il 37% delle immatricolazioni negli ultimi tre giorni

Un dato che racconta la realtà del mercato italiano: negli ultimi tre giorni di aprile sono state targate 57.226 unità, il 36,8% del volume mensile. Una media di 19.075 immatricolazioni al giorno contro le 5.452 dei restanti 27 giorni. La concentrazione di fine mese resta una costante strutturale del mercato auto italiano, legata a obiettivi di target e incentivazioni commerciali.

Artusi sull’Europa: “Bene il criterio Well-to-Wheel, cambiare rotta sulla CO2”

Sul fronte europeo, Artusi apprezza la novità del Count Emission Regulation che adotta la metodologia Well-to-Wheel (WtW) per il calcolo delle emissioni CO2 dei trasporti – dal pozzo alla ruota, includendo la produzione del vettore energetico. Un criterio che, a differenza del Tank-to-Wheel attualmente usato per l’automotive, “non finisce per favorire una sola tecnologia, quella elettrica, senza considerare il complessivo impatto ambientale”. Un segnale che Federauto spera possa indicare un cambio di rotta dell’Europa.