Immatricolazioni marzo 2026: +7,6%, elettriche al record, cinesi al 13%

di 2 Aprile 2026
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Il mercato auto italiano chiude marzo 2026 con 185.367 immatricolazioni e una crescita del +7,6% sul marzo 2025 (172.271 unità). Il primo trimestre si attesta a 484.802 vetture, +9,2% anno su anno. Numeri che vanno letti con cautela: un giorno lavorativo in più rispetto al 2025, la coda degli incentivi BEV prenotati a fine anno scorso e un’ondata di auto-immatricolazioni negli ultimi tre giorni del mese hanno gonfiato il dato. I volumi restano circa il 10% sotto il 2019. Le previsioni del Centro Studi Promotor per il 2026 indicano circa 1,57 milioni di unità.

Mix alimentazioni: le ibride superano il 50%, elettriche al record

Il dato strutturale di marzo è il sorpasso definitivo delle ibride, che con il 50,2% di quota rappresentano ormai più della metà del mercato. Il dominio è trainato dalle mild hybrid, affiancate da una buona performance delle full hybrid Toyota e Renault. Le BEV (elettriche pure) salgono all’8,6% con 16.137 immatricolazioni, +72% sul marzo 2025 (5,4%). Le PHEV raggiungono il 9,1%, sostenute dall’ampliamento dell’offerta e dai vantaggi fiscali sui fringe benefit aziendali.

In totale, ibride vere (plug-in e full) più elettriche pure coprono il 32,4% del mercato, quasi un terzo. Dall’altra parte, la benzina scende al 20,2%, il diesel crolla al 6,5% e il GPL perde terreno al 5,4%. Il gasolio è ormai residuale, confinato a flotte aziendali e modelli specifici.

Classifica marche: Stellantis al 31,1%, Volkswagen sorpassa Toyota

Stellantis conferma la leadership con il 31,1% del mercato, trainata dal +27% di Fiat (21.168 unità) e dal buon andamento di Citroën e Lancia. Leapmotor, il brand cinese distribuito attraverso la rete Stellantis, esplode con oltre 5.000 targhe nel solo mese di marzo. Non tutti i marchi del gruppo crescono: alcuni registrano flessioni.

Al secondo posto il Gruppo Volkswagen, che sorpassa Toyota grazie alle performance di VW, Audi (+27,35%, sesta marca assoluta) e Škoda. Peugeot crolla del -26,74%, un dato preoccupante per un brand storicamente forte in Italia. BMW cresce grazie soprattutto a MINI. Renault e Dacia in risalita con la nuova Sandero. BYD registra un +190% a marzo, confermando l’avanzata dei marchi cinesi che nel primo trimestre raggiungono il 13,2% di quota complessiva.

Top 10 modelli: Pandina domina, Leapmotor T03 è il caso del mese

La classifica modelli di marzo 2026 fotografa un mercato dove le piccole e i B-SUV la fanno da padrone:

  • Fiat Pandina — 11.123 unità (leader incontrastata, più del doppio della seconda)
  • Jeep Avenger — 5.259 (disponibile benzina, mild hybrid, 4xe e full electric)
  • Leapmotor T03 — 5.022 (elettrica cinese, era a 195 unità un anno fa)
  • Dacia Sandero — 4.393 (torna forte con il nuovo modello)
  • Fiat Grande Panda — 4.387 (benzina, mild hybrid ed elettrica)
  • Citroën C3 — 4.152 (conferma il sesto posto di febbraio)
  • Toyota Yaris Cross — 3.686 (dal 16° al 7° posto, exploit full hybrid)

Il caso Leapmotor T03 merita un approfondimento. Un anno fa il brand era sconosciuto al pubblico italiano. Oggi piazza la terza auto più venduta del Paese, una citycar elettrica sotto i 20.000 euro che beneficia della coda degli incentivi prenotati nel 2025. È la dimostrazione che il prezzo, non la tecnologia, resta la barriera principale all’adozione dell’elettrico in Italia.

Canali di vendita: privati oltre il 51%, NLT in flessione

A marzo la quota dei privati si attesta al 51,45%, in crescita di quasi 4,5 punti rispetto all’anno scorso. Un segnale positivo che indica un ritorno della domanda “vera”, non solo quella delle flotte. Il noleggio a lungo termine perde terreno, scendendo comunque a una quota del 22,8%. Il noleggio a breve termine cresce dell’8,22%. Le auto-immatricolazioni salgono del 9,67% ma con una quota stabile sotto il 10%.

Il dato più significativo sulla distribuzione temporale: oltre un terzo dei volumi di marzo si è concentrato negli ultimi tre giorni del mese, con una media giornaliera nettamente superiore al resto del periodo. Un fenomeno ricorrente a fine trimestre, legato agli obiettivi commerciali delle reti di vendita, che però distorce la lettura del mercato reale.

Il nodo incentivi: 300 milioni anticipati dai dealer, MASE in ritardo

Il presidente UNRAE Roberto Pietrantonio ha lanciato l’allarme sulla fragilità della crescita. I concessionari hanno anticipato oltre 300 milioni di euro in rimborsi incentivi e necessitano di rimborsi rapidi per proteggere la rete vendita. Il presidente Federauto Massimo Artusi ha denunciato il blocco dei rimborsi del bonus erogato dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), con le concessionarie nella paradossale difficoltà di spiegare ai clienti l’impossibilità di consegnare le auto acquistate con gli incentivi.

La situazione è critica: senza incentivi strutturali e con il fondo 2025 in esaurimento, il secondo trimestre rischia di mostrare il vero volto di un mercato che, secondo oltre la metà dei concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor, soffre di un basso livello di ordini e affluenza negli showroom.

Outlook 2026: crescita fragile, transizione incerta

Il direttore del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano ha commentato che il risultato non è certo positivo, ricordando che il mercato italiano nel 2019 superava 1,9 milioni di immatricolazioni. Le previsioni per il 2026 indicano circa 1,57 milioni di unità, un livello che la filiera considera insufficiente per sostenere l’intera rete distributiva.

I fattori da monitorare nei prossimi mesi sono: l’esaurimento dell’effetto incentivi BEV, l’andamento dei prezzi di listino (il prezzo medio di un’auto nuova ha superato i 29.000 euro), la concorrenza dei marchi cinesi che puntano sull’aggressività commerciale, e l’impatto dei dazi europei sulle importazioni cinesi che potrebbero rialzare i prezzi dei modelli più economici. L’invecchiamento del parco circolante, con sempre più italiani che si rivolgono all’usato, resta una preoccupazione per la sicurezza stradale e per la transizione ecologica.

Domande frequenti

Quante auto sono state vendute in Italia a marzo 2026?

185.367 immatricolazioni, +7,6% rispetto a marzo 2025. Il primo trimestre chiude a 484.802 unità (+9,2%).

Qual è la quota di mercato delle auto elettriche?

Le BEV hanno raggiunto l’8,6% a marzo con 16.137 unità (+72%). Le PHEV sono al 9,1%. Insieme alle full hybrid, le elettrificate coprono il 32,4% del mercato.

Stellantis è ancora leader in Italia?

Sì, con il 31,1% di quota a marzo 2026. Fiat è il primo marchio con 21.168 unità (+27%). Il Gruppo Volkswagen è secondo, sorpassando Toyota.

Quanto pesano i marchi cinesi?

Il 13,2% nel primo trimestre 2026. Leapmotor T03 è terza nella classifica modelli a marzo con 5.022 unità. BYD cresce del 190%.

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