Mazda CX-6e, il design Kodo passa all'elettrico: negli showroom italiani da settembre 2026
Nata in Europa e affinata con il team giapponese, la SUV elettrica adotta specchi digitali, montante D flottante e un cerchio da 21 pollici disegnato a Oberursel. Sotto la carrozzeria ci sono 258 CV, trazione posteriore e una batteria LFP da 78 kWh, per 484 chilometri di autonomia.
La Mazda CX-6e arriva nelle concessionarie italiane da settembre 2026 e porta il linguaggio Kodo dentro il perimetro dell'elettrico. È una SUV del segmento D lunga 4,85 metri, con trazione posteriore e un listino che parte da 46.750 euro, cifra che la colloca sotto buona parte della concorrenza europea.
Kodo in chiave elettrica
Il progetto nasce nel Centro europeo di Ricerca e Design di Mazda Motor Europe, in scambio continuo con il team giapponese, attraverso revisioni progettuali, modellazione in argilla e modellazione digitale. Il tema stilistico scelto si chiama Soulful Futuristic Modern e serve ad adattare il linguaggio Kodo a una generazione di veicoli elettrici senza abbandonarlo.
L'obiettivo dichiarato dai progettisti è trasmettere tensione anche a veicolo fermo, e gli strumenti sono tre: la silhouette slanciata, il montante D flottante e le superfici scolpite della carrozzeria.
Bahram Partaw, Lead Designer del centro europeo, riassume il lavoro sulla ricerca di movimento ed energia nelle forme. Jo Stenuit, Design Director di Mazda Motor Europe, chiarisce l'impostazione: l'essenza del linguaggio Kodo non è stata toccata, sono cambiati i modi di esprimerla, attraverso proporzioni, trattamento delle superfici e integrazione aerodinamica.
Su tutto il progetto Mazda rivendica il principio del Takumi, la maestria artigianale giapponese applicata alla cura di ogni superficie e di ogni passaggio.
Gli specchi digitali e il lavoro sull'aria
L'aerodinamica è entrata nel progetto fin dalle prime fasi. Le prese d'aria integrate nel frontale guidano il flusso attraverso la fascia anteriore e sopra il cofano scolpito, mentre le telecamere sostituiscono gli specchi retrovisori tradizionali.
C'è un dettaglio che spiega bene come lavora un centro stile. Nella fase di sketching i designer disegnano le auto senza specchi, perché ingombrano il disegno: la tecnologia digitale ha permesso di avvicinare il modello di produzione a quello schizzo iniziale. È il caso raro in cui una soluzione tecnica non tradisce l'idea di partenza.
Il cerchio accessorio da 21 pollici è stato sviluppato a Oberursel ed è pensato come elemento di forte impatto visivo. Va detto che è una scelta che si paga in autonomia: con i cerchi da 19 pollici la percorrenza dichiarata è di 484 chilometri, con i 21 pollici e gli specchi digitali scende a 468.
La scheda tecnica
Voce | Dato |
|---|---|
Motore | elettrico posteriore, 190 kW (258 CV) |
Coppia | 290 Nm |
Trazione | posteriore |
Batteria | LFP (litio ferro fosfato), 78 kWh |
Autonomia WLTP | 484 km con cerchi da 19", 468 km con cerchi da 21" |
Consumo WLTP | 18,9-19,4 kWh/100 km |
Ricarica DC | fino a 195 kW, 10-80% in circa 24 minuti |
Ricarica AC | 11 kW trifase, connettore Type 2 |
0-100 km/h | 7,9 secondi |
Velocità massima | 185 km/h |
Capacità di traino | fino a 1.500 kg |
Lunghezza | 4.850 mm |
Larghezza | 1.935 mm |
Altezza | 1.620 mm |
Passo | 2.902 mm |
Altezza da terra | 158 mm |
Frunk | 80 litri |
Emissioni CO2 | 0 g/km, classe A |
A bordo il riferimento è il display panoramico da 26 pollici che integra strumentazione e infotainment. Le modalità di guida sono tre, Normal, Sport e Individual, e c'è la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni.
La scelta della chimica LFP per la batteria è coerente con il posizionamento: meno densa di energia rispetto alle NMC, ma più stabile nel tempo, meno costosa e adatta a chi ricarica spesso senza preoccuparsi dello stato di carica.
Dove nasce la CX-6e
La CX-6e è prodotta in Cina e sviluppata nell'ambito della collaborazione tra Mazda e Changan, e condivide la piattaforma con la Mazda 6e. Il centro di Oberursel, oltre al design, ha curato l'adattamento del veicolo alle condizioni europee, dalla taratura del telaio a quella delle sospensioni.
È la ragione industriale dietro il prezzo. Un marchio giapponese può proporre una SUV elettrica del segmento D partendo da 46.750 euro per l'allestimento Takumi e arrivando a 49.750 per il Takumi Plus, in una fascia dove diversi concorrenti europei restano più in alto.
Cosa racconta questo modello
Sul piano stilistico la CX-6e è un esercizio di continuità e non di rottura, come chiarisce la posizione di Stenuit sull'essenza che non cambia.
Sul piano industriale racconta qualcosa che riguarda l'intero mercato europeo. Un modello sviluppato con un partner cinese, prodotto in Cina, disegnato in Germania e venduto con un marchio giapponese è la fotografia di come si costruisce oggi un'elettrica accessibile in Europa. È una lettura di chi scrive, non una posizione del costruttore.
Domande frequenti
Quando arriva la Mazda CX-6e in Italia?
Nelle concessionarie italiane da settembre 2026.
Quanta autonomia ha la Mazda CX-6e?
484 chilometri WLTP con i cerchi da 19 pollici, 468 con i cerchi da 21 pollici e gli specchi digitali.
Quanto costa la Mazda CX-6e?
Il listino parte da 46.750 euro per l'allestimento Takumi e arriva a 49.750 euro per il Takumi Plus.
Che batteria monta?
Una LFP, litio ferro fosfato, da 78 kWh, con ricarica in corrente continua fino a 195 kW e passaggio dal 10 all'80% in circa 24 minuti.
La Mazda CX-6e è a trazione anteriore o posteriore?
Posteriore, con un motore da 190 kW e 290 Nm.
Dove viene prodotta?
In Cina, nell'ambito della collaborazione con Changan, con sviluppo del design e adattamento europeo curati dal centro Mazda di Oberursel, in Germania.

