Mercato auto gennaio 2026: immatricolazioni a +6,2% ma Federauto invita alla prudenza

di 2 Febbraio 2026
auto cinesi
di Mungkhoodstudio’s Images via canva.com

Artusi: “Il canale dei privati continua a cedere, la crescita è trainata da autoimmatricolazioni e noleggio”

Secondo i dati comunicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese di gennaio 2026 totalizza 141.980 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +6,2% rispetto al pari mese 2025. Un dato positivo che però non deve indurre a pensare a un’inversione di tendenza, secondo Federauto.


Massimo Artusi: “Il canale dei dealer è in crisi”

Massimo Artusi, presidente Federauto, ha dichiarato: “La chiusura del mese di gennaio in territorio positivo non deve indurre, a nostro avviso, a pensare ad una inversione di tendenza. In un mercato in cui il canale dei privati continua ad offrire segnali di cedimento a cui si aggiungono le autoimmatricolazioni dei concessionari: la prudenza è d’obbligo, in quanto il canale principale, quello dei dealer, è in crisi e non sembra che in tempi brevi possa avviare un recupero.”

Il presidente Federauto ha aggiunto: “Occorre smettere di demonizzare l’auto, che resta un potente strumento di libertà personale, adeguare le normative fiscali alle migliori pratiche europee e promuovere il sistema distributivo per l’importante ruolo che svolge.”


Ibride in crescita: un segnale positivo per il Green Deal

Artusi ha sottolineato come elemento positivo “il continuo spostamento della domanda sulle vetture ibride che crediamo possano giocare un ruolo importante anche nella prospettiva del tema strategico del Green Deal Automotive e degli indirizzi da promuovere e sviluppare per una sua revisione da parte delle istituzioni europee nel nuovo percorso che fa seguito alle proposte lanciate a dicembre dalla Commissione UE.”


Il confronto con il Ministro Urso sul pacchetto automotive

Il pacchetto di proposte della Commissione europea sull’automotive è stato oggetto di confronto fra Governo e stakeholder nell’incontro convocato dal Ministro Urso tenutosi a Roma venerdì scorso.

Artusi ha dichiarato: “Abbiamo molto apprezzato la posizione espressa dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, in particolare la necessità di andare oltre la proposta della Commissione sui target CO2 per autovetture e veicoli commerciali leggeri del 16 dicembre, a partire dalla rimozione degli inspiegabili limiti al consumo imposti sui carburanti rinnovabili e dall’attuazione completa del principio di neutralità tecnologica che riteniamo essenziale per un quadro regolamentare sostenibile.”

Il presidente ha evidenziato come il quadro regolamentare sia “oggi turbato da una serie di pesi e misure diverse in base a specifici interessi e non all’obiettivo della decarbonizzazione.” Forte criticità è data poi dalla proposta della Commissione europea sui Corporate Fleet, “che imporrebbe obblighi rigidi alle grandi imprese sulla composizione delle loro flotte, distorcendo le più elementari logiche del libero mercato.”


Federauto appoggia l’azione del Governo italiano in sede europea

Il presidente di Federauto ha concluso: “Federauto appoggia l’azione del Ministro Urso e del Governo italiano in sede europea con l’auspicio di una fase emendativa da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo, in grado di rimuovere ogni possibile effetto distorsivo, regolamentare e di mercato, che limiti il principio di ‘neutralità tecnologica’, ferme restando le intenzioni di tutti i dealer italiani di continuare a investire ingenti risorse per decarbonizzare concretamente la filiera dell’Automotive.”


L’analisi dei canali di vendita: privati e flotte in rosso

Il mercato auto di gennaio 2026 presenta un valore positivo solo grazie all’intervento delle autoimmatricolazioni e delle società di noleggio a breve termine.

Dal lato dei canali di vendita, sia privati che flotte segnano valori di tendenza in rosso, rispettivamente -3,7% e -1,2%. Le oltre 3.000 vetture in meno rispetto allo scorso anno sono però più che compensate dall’azione di altri attori del mercato: noleggio a breve termine (+182%) e autoimmatricolazioni di Case Auto e aziende concessionarie (+29%), che compensano il deficit e, insieme, immatricolano 11.000 vetture in più rispetto a gennaio 2025.


Alimentazioni: crollano benzina e diesel, volano elettrico e ibride

Come visto nel corso dell’anno precedente, le alimentazioni tradizionali perdono quote di mercato importanti: benzina -26% e diesel -16,2%. A beneficiarne sono i canali elettrico (+42%), plug-in (+131,8%) e ibrido Mild + Full (+22%).


Il 40% delle immatricolazioni negli ultimi tre giorni del mese

Un dato significativo riguarda la concentrazione delle immatricolazioni a fine mese: negli ultimi tre giorni di gennaio 2026 è stato immatricolato il 39,7% del totale mercato.

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