Domenica 9 agosto 2026 — Il mondo dell'auto a 360 gradi + 1 Benzina oggi: 1,994 €/l · Strumenti · Newsletter
Il mondo dell'auto a 360 gradi + 1
Focus

Mercato auto, 10 cose che i dati di luglio 2026 rivelano

Senza i marchi cinesi il mercato sarebbe in calo, Ferrari ha immatricolato più di Tesla, il GPL vende più del diesel: 10 rivelazioni nascoste nei dati di luglio 2026

di Marco Mattei · 5 agosto 2026

4 min di lettura

Il +3,9% di luglio raccontato dai comunicati nasconde un mercato molto diverso da come appare: senza i quattro marchi cinesi arrivati negli ultimi anni sarebbe in calo, due terzi della crescita li fa Fiat da sola, Ferrari ha immatricolato più di Tesla e il GPL vende ormai il 65% in più del diesel. Dieci elaborazioni originali di Auto361 sui dati ufficiali del Ministero, per leggere il mese oltre i titoli.

Ogni inizio mese i comunicati di ANFIA e Federauto fotografano il mercato con i numeri di sintesi: totale, variazione percentuale, quote per alimentazione. Ma dentro le tabelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti c'è molto di più. Abbiamo rifatto i conti marca per marca sul mese di luglio 2026, incrociando i dati con quelli di luglio 2025: ecco le dieci cose che emergono e che nessun comunicato scrive.

È la rivelazione più importante del mese. Il mercato cresce di 4.623 unità su luglio 2025 (da 118.561 a 123.184). Ma i quattro marchi cinesi di nuova generazione — BYD (+2.499), Omoda & Jaecoo (+2.376), Leapmotor (+753) ed EMC (+234) — crescono da soli di 5.862 unità: più dell'intera crescita del mercato. Tolti questi quattro, tutto il resto del mercato italiano fa -1,1%. Il +3,9% celebrato nei titoli è, aritmeticamente, un regalo di Shenzhen e dintorni.

2. Fiat da sola vale due terzi della crescita

Il secondo pilastro del mese è Torino: Fiat cresce di 3.031 unità (+27,4%), pari al 65,6% dell'intero incremento del mercato. Senza il doppio effetto Panda-Grande Panda, il mercato crescerebbe di appena l'1,5%. Messa insieme alla rivelazione precedente, la sintesi è brutale: la crescita del mercato italiano di luglio poggia su due sole gambe, Fiat e i costruttori cinesi. Tutto il resto, in aggregato, arretra.

3. Ferrari ha immatricolato più di Tesla

Centoquattordici a centocinque. A luglio 2026, in Italia, sono state targate più Ferrari (114, +20%) che Tesla (105, -77%). Una statistica impensabile fino a pochi mesi fa, che fotografa meglio di qualsiasi percentuale l'effetto della fine degli incentivi sulle consegne del marchio americano — e che consegna al mese il suo paradosso simbolo: la casa di supercar da centinaia di migliaia di euro ha venduto più dell'azienda che doveva democratizzare l'elettrico.

4. BYD vende 3,6 volte Alfa Romeo

BYD 4.466, Alfa Romeo 1.241. Il costruttore arrivato in Italia da appena tre anni immatricola oggi 3,6 volte le unità del Biscione, che a luglio perde il 37,3%. Nel confronto tra nuovi arrivati e marchi storici c'è tutta la trasformazione in corso: BYD ha superato anche Ford (3.781) e vale ormai più di Peugeot nel singolo mese in alcune settimane dell'anno.

5. Quasi un'auto nuova su dieci è una Panda

Sommando Panda (8.461) e Grande Panda (2.926) si arriva a 11.387 unità: il 9,2% dell'intero mercato di luglio. Un solo nome, declinato in due generazioni, vale più di interi gruppi industriali — più di Hyundai-Kia messe insieme (6.947), più di BMW e Mini (6.679), quasi quanto il Gruppo Toyota (9.739).

6. L'elettrico si è dimezzato in trenta giorni

I comunicati citano il confronto con luglio 2025 (+24,7%), che è lusinghiero. Il confronto che conta è però quello con giugno: da 14.878 BEV a 7.296, un -51% in un solo mese. È il crollo congiunturale più netto della serie storica recente, e quantifica con precisione il peso degli incentivi PNRR sulla domanda: senza sussidi, il mercato elettrico italiano vale esattamente la metà.

7. Il GPL vende il 65% in più del diesel

GPL 13.283 unità, diesel 8.032. Il sorpasso non è nuovo, ma la forbice si è allargata fino a proporzioni storiche: l'alimentazione "popolare" per eccellenza distanzia del 65% quella che dieci anni fa dominava il mercato italiano con quote sopra il 50%. E mentre il GPL torna a crescere per la prima volta nel 2026 (+6,9%), il diesel perde un altro 31,4%.

8. Il mercato "vero" si fa in tre giorni

Negli ultimi tre giorni lavorativi di luglio sono state targate 43.978 auto — il 35,6% dell'intero mese — a un ritmo di 14.659 immatricolazioni al giorno, contro le 3.972 dei giorni normali: 3,7 volte tanto. Un'accelerazione che non ha nulla a che vedere con la domanda dei clienti e tutto con il calendario commerciale dei target: è la firma statistica delle auto-immatricolazioni di fine mese.

9. In casa Hyundai-Kia c'è un derby a senso unico

Stesso gruppo, stessa rete di fornitori, destini opposti: Kia cresce del 2,6% mentre Hyundai crolla del 28,6%, il divario intra-gruppo più ampio del mercato. Nel cumulato la forbice è ancora più netta: Kia +14,4%, Hyundai -27,2%. Un caso di studio su quanto gamma e posizionamento pesino più del marchio ombrello.

10. Un'auto "venduta" su dieci l'hanno comprata i concessionari

Il dato che chiude il cerchio: nel cumulato 2026 le auto-immatricolazioni aggregate (dealer più Dealer Uso Noleggio) hanno raggiunto 105.654 unità, il 9,95% dell'intero mercato da inizio anno. Tradotto: quasi un'immatricolazione su dieci del 2026 non corrisponde a un cliente che ha comprato un'auto, ma a un concessionario che l'ha targata a sé stesso. È il numero da tenere d'occhio nella seconda metà dell'anno — perché quello stock, prima o poi, dovrà trasformarsi in km0 e trovare acquirenti veri.

Metodologia: tutte le elaborazioni sono calcolate da Auto361 sui dati per marca del CED - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (luglio 2026 vs luglio 2025), come pubblicati nei comunicati ANFIA e Federauto del 3 agosto 2026. La somma delle variazioni per marca coincide con la variazione totale del mercato (+4.623 unità). Dati provvisori al 31/07/2026.

Resta in pista con noi

Ogni settimana il meglio del mondo dell'auto, direttamente nella tua casella.