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Mercato auto, luglio chiude a +3,9%: l'Italia è il paese delle ibride e l'ultima in Europa sulle ricaricabili

Immatricolazioni luglio 2026 a +3,9%: l'Italia prima in Europa per ibride e ultima per ricaricabili. Diesel a 2,03 euro al litro, SUV al 57,9% del mercato

di Bruno Bellini · 28 agosto 2026

6 min di lettura

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I numeri diffusi oggi dall'ANFIA raccontano un mercato che cresce ma che si muove in una direzione tutta sua rispetto al resto d'Europa.

A luglio in Italia sono state immatricolate 123.167 autovetture, il 3,9 per cento in più rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi il totale sale a 1.059.362 unità, in aumento dell'8,9 per cento, un ritmo che se confermato riporterebbe il mercato sopra il milione e seicentomila a fine anno, dopo un 2025 chiuso a 1.524.656 immatricolazioni con un calo del 2,1 per cento.

Fin qui la fotografia rassicurante. Poi ci sono le proporzioni interne, ed è lì che il quadro si fa interessante.

L'anomalia italiana

Nel confronto con gli altri quattro grandi mercati europei, l'Italia occupa due primati opposti.

È il primo paese per quota di ibride non ricaricabili, con il 47,1 per cento di luglio, davanti alla Spagna al 46,7. Ed è l'ultimo per quota di ricaricabili, con il 16,5 per cento aggregato fra elettriche e plug-in: l'unico dei cinque major market sotto la soglia del 25 per cento.

Per capire la distanza: il Regno Unito è al 42,4 per cento di ricaricabili, la Francia guida sulle sole elettriche con il 29,6 e la Germania segue al 29,3. In Italia le BEV valgono il 5,9 per cento del mese.

L'altro primato è quello del gas: il 10,7 per cento di quota, interamente GPL, che nessun altro grande mercato avvicina.

Il ritratto che ne esce è quello di un paese che si è elettrificato a metà. Le alternative valgono il 74,3 per cento del mercato di luglio, ma dentro quella quota la parte del leone la fa la tecnologia che non richiede di cambiare abitudini né di installare nulla a casa.

Il diesel a 2,03 euro al litro

C'è un numero, nella sezione congiunturale del rapporto, che merita di essere letto accanto a quelli sulle immatricolazioni.

A luglio il prezzo medio del gasolio per autotrazione ha raggiunto i 2,03 euro al litro, in crescita del 22 per cento rispetto a dodici mesi prima. La benzina si è fermata a 1,908 euro, con un aumento del 10,6 per cento. Il gasolio, in Italia, costa oggi più della benzina.

Nello stesso mese le immatricolazioni di auto diesel sono crollate del 30,1 per cento, scendendo a una quota del 6,6 per cento. Nel cumulato la flessione è del 26 per cento.

I due dati non sono formalmente collegati dal rapporto, ma la coincidenza è difficile da ignorare: la motorizzazione che per vent'anni si è venduta sul risparmio al distributore ha perso esattamente quell'argomento. Nei consumi il diesel segna un meno 8,4 per cento su base annua, mentre benzina e GPL crescono rispettivamente del 3,1 e del 3,5.

Va ricordato, per completezza, che su quei prezzi il peso di IVA e accise a luglio è stato del 53 per cento per la benzina e del 50,1 per il gasolio.

Il SUV non ha più concorrenti

Il segmento vale il 57,9 per cento delle immatricolazioni di luglio e il 58,1 per cento del cumulato. Nel 2020 era al 44.

Il dato specchio è il crollo delle berline. Il segmento C/D/E, cioè le medie e le medio-superiori, è sceso al 7,2 per cento del mese contro il 13 per cento del 2020, con un calo dell'11,8 per cento nel cumulato. Le monovolume e multispazio sono all'1,5 per cento.

Dentro la crescita dei SUV c'è però una distinzione che conta: i piccoli e compatti calano del 4,3 per cento nel mese, mentre i medi e grandi crescono del 14,8 e nel cumulato del 30,5. Non è solo una questione di forma, è una questione di dimensioni: sta crescendo la parte alta del segmento.

Tiene bene anche il segmento A/B, in aumento del 13,8 per cento nel mese, trainato dalle utilitarie.

Il Sud cresce più del Nord

Uno dei dati meno commentati del rapporto riguarda la geografia.

Nel mese di luglio il Sud e le isole crescono del 13,5 per cento, il Centro dell'8,1 e il Nord-Est del 5,1, mentre il Nord-Ovest arretra del 5,9 per cento. Nel cumulato la forbice si allarga: più 23 per cento per il Mezzogiorno contro un più 0,3 per cento del Nord-Ovest.

La Puglia chiude luglio con 3.621 immatricolazioni, in crescita dell'11,8 per cento, e sale a 28.689 nel cumulato con un aumento del 21,7 per cento. Fra le regioni meridionali fanno meglio Sicilia e Campania, entrambe sopra il 28 per cento nei sette mesi.

Una precisazione necessaria per non leggere male questi numeri: le classifiche regionali sono fortemente influenzate dalle immatricolazioni delle società di noleggio, che si concentrano in poche province. Trento e Bolzano, insieme, valgono il 18 per cento delle ricaricabili immatricolate da società e noleggio nel 2026, e la quota del Trentino Alto Adige sul totale nazionale non ha nulla a che vedere con le auto effettivamente circolanti in regione.

Sulle sole immatricolazioni di privati il quadro è più veritiero, e lì Bari occupa l'ottava posizione nazionale per auto ricaricabili, con 1.865 unità nei sette mesi.

Le marche

Fiat resta prima con 14.062 unità a luglio e una crescita del 27,7 per cento, che nel cumulato sale al 29,3 per cento con 120.508 immatricolazioni. È il risultato migliore fra i grandi marchi.

Nella top ten del mese entra BYD, decima con 4.467 unità e una crescita del 127,1 per cento. Il costruttore cinese domina due classifiche di prodotto: guida le elettriche del mese con la Dolphin Surf e le plug-in con la Atto 2, che nel cumulato ha superato le 14.000 unità.

In flessione BMW, meno 14,1 per cento nel mese, e Peugeot, meno 4,9. Nel cumulato perdono terreno Dacia, Jeep e Peugeot.

Fra i modelli, la Fiat Panda ibrida resta la vettura più venduta d'Italia con 8.458 unità a luglio e 71.274 nei sette mesi. Sulle elettriche il cumulato premia la Leapmotor T03 con 22.348 immatricolazioni, davanti a Dacia Spring e Tesla Model Y.

Chi compra

I privati valgono il 56,1 per cento del mercato di luglio, in crescita del 7,1 per cento, e il 51,9 nel cumulato con un aumento del 12,1. Il noleggio si ferma al 23,3 per cento del mese, le società al 20,6 con una flessione dell'1,9.

Il segnale è positivo perché indica una domanda che si regge sulle famiglie e non solo sulle flotte. Vale però la pena ricordare che luglio è tradizionalmente un mese debole per il noleggio, e che nel cumulato quel canale pesa ancora il 32,1 per cento.

Domande frequenti

Quante auto sono state immatricolate a luglio 2026?Centoventitremilacentosessantasette, con una crescita del 3,9 per cento rispetto a luglio 2025.

Qual è la quota delle auto elettriche in Italia?Il 5,9 per cento nel mese di luglio e l'8,2 per cento nel cumulato dei sette mesi.

Perché crollano le immatricolazioni diesel?Nel mese la flessione è del 30,1 per cento. Nello stesso periodo il prezzo medio del gasolio ha raggiunto i 2,03 euro al litro, con un aumento del 22 per cento su base annua.

Qual è l'auto più venduta in Italia?La Fiat Panda in versione ibrida, con 8.458 unità a luglio e 71.274 nei primi sette mesi.

Come si posiziona l'Italia in Europa?È prima per quota di ibride non ricaricabili e ultima fra i cinque grandi mercati per quota di elettriche e plug-in.

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