Minicar, le ricerche sull'usato crescono del 10%: ma il mercato del nuovo perde il 7,9%
Minicar e quadricicli: le ricerche sull'usato crescono del 10%, ma nel primo semestre 2026 le immatricolazioni calano del 7,9% e l'elettrico perde un terzo.
Le minicar sono uno dei pochi segmenti dell'automotive dove l'interesse degli utenti e le vendite reali si muovono in direzioni opposte. Il dato arriva da Subito Motori, che ha diffuso i numeri delle ricerche sulla propria piattaforma in occasione del rientro a scuola: nell'ultimo anno le ricerche di "minicar" sono cresciute del 10%, sfiorando il milione e mezzo, e la parola è salita al terzo posto tra le più cercate nella categoria Auto al netto di marca e modello.
Sul fronte delle immatricolazioni, però, il primo semestre 2026 si è chiuso con 9.408 quadricicli immatricolati in Italia, in calo del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo l'elaborazione Dataforce su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I modelli più cercati e quelli più venduti
Sulla piattaforma dell'usato la crescita più forte è quella della Citroën Ami, terzo modello in assoluto per incremento delle ricerche con un più 48% anno su anno. Segue la Fiat Topolino con un più 24%. Tra i marchi, Aixam e Ligier crescono entrambi del 42%.
Sui nomi che guidano la classifica il quadro coincide con il mercato del nuovo, come nota lo stesso Subito. A divergere sono le direzioni. Nel primo semestre 2026 la Topolino resta leader tra i quadricicli leggeri elettrici con 1.948 unità, ma perde il 29,5%. La Ami scende a 1.361 immatricolazioni con un calo del 47,5%, esattamente mentre le ricerche sul suo nome crescono del 48%.
Sul termico la dinamica è opposta e molto marcata: Aixam City ha raggiunto 1.209 unità con un più 224,1%, Ligier JS50 è salita a 1.132 con un più 125,5%.
Il primo semestre 2026 in cifre
Voce | Unità | Variazione |
|---|---|---|
Mercato quadricicli totale | 9.408 | -7,9% |
Quadricicli leggeri L6 | 7.642 | -6,2% |
Quadricicli pesanti L7 | 1.766 | -14,6% |
Elettrici (BEV) | 5.694 | circa -32% |
Termici (ICE) | 3.714 | +104,1% |
Canale privati | 7.106 | -4,5% |
Noleggio a lungo termine | 303 | +50% |
Fonte: elaborazione Dataforce su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Perché l'elettrico arretra e il termico raddoppia
Il ribaltamento tra elettrico e termico è la vera notizia del semestre. Nel 2025 gli incentivi avevano spinto la domanda verso i modelli a batteria, che avevano chiuso l'anno oltre il 72% del totale. Venuto meno quel sostegno, il prezzo è tornato a essere il criterio principale e i modelli termici hanno recuperato terreno con un più 104,1%.
Il segnale merita attenzione perché tocca la funzione stessa del segmento. Se il quadriciclo elettrico smette di essere la soluzione urbana accessibile, il suo posto lo prendono le motorizzazioni tradizionali, e il ricambio della flotta rallenta. Dataforce indica prezzo, disponibilità dei nuovi modelli e domanda dei privati come i fattori che orienteranno il resto dell'anno.
In questo quadro il mercato dell'usato assume un peso diverso. La crescita delle ricerche su Subito racconta una domanda che non è sparita, ma che si sposta dove il prezzo d'ingresso è più basso.
Cosa si può guidare a 14 anni, e cosa no
Il punto normativo va chiarito, perché il segmento viene spesso raccontato in blocco. La regola europea distingue due categorie.
I quadricicli leggeri L6e sono equiparati ai ciclomotori: velocità limitata a 45 km/h, potenza contenuta, massa a vuoto fino a 350 chilogrammi con le batterie escluse dal computo sugli elettrici. Si guidano dai 14 anni con patente AM. Qui rientrano Ami, Topolino, Aixam City e Ligier JS50.
I quadricicli pesanti L7e hanno potenza e velocità superiori, fino a 90 km/h, e richiedono la patente B1, conseguibile dai 16 anni, oppure la patente B. Sono la categoria di modelli come DR Birba, XEV Yoyo e Silence S04.
La distinzione conta per chi compra pensando ai figli: una L7e non si guida a 14 anni, anche se esteticamente somiglia a una minicar. Nelle ricerche degli utenti compaiono spesso le diciture 50cc e 125cc, che riflettono il modo in cui il pubblico pensa a questi mezzi più che le categorie di omologazione.
Perché le famiglie ci guardano a settembre
Il picco di interesse a ridosso del rientro a scuola ha una spiegazione pratica. La minicar copre gli spostamenti verso scuola, allenamenti e amici senza richiedere un accompagnamento, e lo fa in una fascia d'età in cui l'alternativa è lo scooter.
Il pubblico però non è solo quello dei quattordicenni. Secondo i dati Dataforce diffusi dai costruttori, accanto ai giovanissimi c'è una quota crescente di adulti che vive in città e sceglie il quadriciclo per ingombro e facilità di parcheggio.
Domande frequenti
A che età si può guidare una minicar?
Dai 14 anni con patente AM, ma solo i quadricicli leggeri L6e, limitati a 45 km/h. I quadricicli pesanti L7e richiedono la patente B1 dai 16 anni.
Quali sono le minicar più vendute in Italia?
Nel primo semestre 2026, tra le elettriche leggere guida la Fiat Topolino con 1.948 immatricolazioni, davanti alla Citroën Ami con 1.361. Sul termico comandano Aixam City e Ligier JS50.
Il mercato delle minicar sta crescendo?
No. Nel primo semestre 2026 le immatricolazioni di quadricicli sono calate del 7,9%. A crescere è l'interesse sull'usato, con le ricerche in aumento del 10% su Subito.
Perché le minicar elettriche stanno perdendo terreno?
Il calo, vicino al 32%, segue la riduzione degli incentivi che nel 2025 avevano spinto la domanda verso i modelli a batteria. I termici sono tornati a crescere del 104,1%.
Che differenza c'è tra L6e e L7e?
La L6e è limitata a 45 km/h e si guida a 14 anni con patente AM. La L7e arriva a 90 km/h e richiede la B1 dai 16 anni.


