Noleggio sociale auto: cos'è, requisiti ISEE e come funziona la misura da 100 euro al mese
Auto nuova a 100 euro al mese con ISEE sotto 30.000 euro: cos'è il noleggio sociale, requisiti, quali auto rientrano e quando si potrà fare domanda. La guida
Un'auto nuova a basse emissioni a 100 euro al mese, tutto incluso tranne il carburante, per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro: è il noleggio sociale, la misura sperimentale gestita da ACI per conto del MIMIT. Ecco cos'è, chi può richiederlo, quali auto rientrano e quando partiranno le domande.
Si chiama noleggio sociale ed è la novità più discussa del pacchetto di incentivi auto 2026. L'idea è semplice: permettere alle famiglie a basso reddito di guidare un'auto nuova a basse emissioni pagando un canone mensile calmierato di 100 euro, comprensivo di assicurazione, bollo e manutenzione, senza anticipo. Una formula ispirata al leasing sociale francese, ma con regole tutte italiane. Attenzione però a un punto fondamentale: ad agosto 2026 la misura è stata istituita e presentata, ma non è ancora operativa — non è possibile fare domanda, e l'apertura dello sportello è attesa non prima del 2027. Vediamo tutto quello che c'è da sapere.
Il noleggio sociale è un programma sperimentale di noleggio a lungo termine di autoveicoli a basse emissioni, istituito dall'articolo 7 del DPCM del 10 giugno 2026 — il cosiddetto "DPCM Automotive" che ridisegna gli incentivi del Fondo Automotive per il periodo 2026-2030 — e disciplinato nel dettaglio dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 3 luglio 2026. La gestione operativa è affidata all'ACI, l'Automobile Club d'Italia, che acquisterà i veicoli e li darà a noleggio ai beneficiari.
La misura è stata presentata ufficialmente il 23 luglio 2026 al MIMIT dal ministro Adolfo Urso e dal presidente dell'ACI Geronimo La Russa. Urso l'ha definita una misura sperimentale, con l'impegno ad aumentarne "in modo significativo" le risorse in caso di successo, rendendola strutturale. La sperimentazione ha comunque un orizzonte definito: si chiuderà entro il 30 giugno 2030.
I requisiti: chi può richiederlo
I requisiti fissati dal DPCM e dal decreto attuativo sono stringenti. Per accedere al noleggio sociale bisogna:
- essere persone fisiche residenti in Italia, con patente B o superiore;
- avere un ISEE inferiore a 30.000 euro;
- rottamare un'auto (categoria M1) fino a Euro 4, immatricolata in Italia e intestata da almeno 12 mesi al richiedente o a un familiare convivente;
- avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, oppure una pensione, oppure aver presentato la dichiarazione dei redditi in ciascuno dei tre periodi d'imposta precedenti;
- disporre di un conto corrente bancario o postale e di una carta di credito;
- non avere protesti, carichi pendenti o segnalazioni in Centrale dei rischi;
- non aver già beneficiato dell'ecobonus auto né dello stesso programma (vincolo esteso ai familiari conviventi).
Un dettaglio importante: la perdita anche di uno solo di questi requisiti durante il contratto fa decadere dal programma, con restituzione del veicolo. Non sono previste soglie ISEE differenziate per composizione del nucleo familiare né corsie preferenziali per territori o categorie specifiche: la misura è nazionale e uguale per tutti.
Come funziona: canone, durata e cosa è incluso
Il cuore della misura è il canone: 100 euro al mese, IVA inclusa, uguale per tutti nella fase sperimentale, senza alcun anticipo. Nel canone sono compresi assicurazione RC auto, manutenzione ordinaria e straordinaria, soccorso stradale, bollo, gestione di multe e sinistri e auto sostitutiva nei casi previsti. Restano a carico dell'utente solo carburante o ricarica elettrica.
Il contratto dura almeno 36 mesi, con una percorrenza di 12.000 chilometri l'anno. Facendo i conti, significa 3.600 euro in tre anni per un'auto nuova con tutti i servizi inclusi: circa 10 centesimi al chilometro. È possibile indicare un solo secondo guidatore, scelto tra i familiari conviventi, mentre il sub-noleggio a terzi è vietato e comporta la decadenza.
A fine contratto, il beneficiario ha la priorità d'acquisto del veicolo con uno sconto non inferiore al 10% sulle quotazioni medie di mercato, da esercitare entro 90 giorni dalla scadenza. Non si tratta quindi di un riscatto a prezzo prefissato come nel leasing tradizionale: il prezzo dipenderà dal valore di mercato dell'auto al momento.
Quali auto rientrano (e chi le sceglie)
Qui arriva la differenza più rilevante rispetto al modello francese: il noleggio sociale italiano non è riservato alle sole elettriche. I veicoli ammessi devono essere nuovi, immatricolati in Italia, di categoria M1, omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km — un perimetro che include elettriche, ibride e benzina efficienti. Il prezzo di listino non deve superare i 14.800 euro IVA esclusa, circa 18.000 euro IVA inclusa, optional compresi (soglia indicata alla presentazione, che andrà confermata dal bando).
L'utente, però, non sceglierà il modello: sarà l'ACI ad acquistare le vetture tramite una gara pubblica europea, aperta a tutti i costruttori. Secondo le anticipazioni, nella prima fase potrebbe essere selezionato un modello unico, uguale per tutti; il decreto parla comunque di "modello o modelli". Il tetto di prezzo restringe parecchio la rosa: agli attuali listini, pochissime vetture nuove rientrano nei parametri in allestimento base, e molto dipenderà dagli sconti flotta che i costruttori offriranno in sede di gara.
Quando parte e come fare domanda
È il punto su cui serve più chiarezza: al momento non è possibile presentare domanda. Prima devono arrivare la gara europea per la fornitura dei veicoli — che secondo le stime richiederà diversi mesi — e l'apertura dello sportello telematico dedicato, con le graduatorie compilate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento fondi: la classica logica del click day. Le previsioni più accreditate collocano l'apertura delle domande e le prime consegne nel corso del 2027, ma la data ufficiale non è ancora stata comunicata.
La dotazione della fase sperimentale è di 50 milioni di euro, sufficienti — secondo le stime circolate alla presentazione — per circa 3.000 vetture. I proventi della vendita delle auto a fine noleggio torneranno ad ACI per acquistare nuovi veicoli e contenere i canoni.
Il confronto con il leasing sociale francese
Il riferimento dichiarato è il "leasing social" lanciato in Francia il 1° gennaio 2024: auto elettriche a canoni da 100 a 150 euro al mese per i redditi bassi, con un sussidio statale di 13.000 euro a veicolo. L'esperienza francese è stata travolta dal successo: circa 50.000 contratti nel 2024, più del doppio degli obiettivi iniziali, tanto che la misura fu sospesa già a metà febbraio 2024 per esaurimento del budget, per poi essere rilanciata dal 30 settembre 2025 con un nuovo finanziamento tramite i certificati di risparmio energetico.
Le differenze con la versione italiana sono sostanziali: la Francia ammette solo elettriche e punta su grandi numeri come leva di elettrificazione di massa; l'Italia parte con un esperimento molto più piccolo, tecnologicamente neutro (anche benzina e ibride), con l'obbligo di rottamazione che Oltralpe non esiste e senza il requisito francese dell'uso professionale dell'auto.
Le criticità e le reazioni
La misura ha raccolto consensi sul principio e perplessità sui numeri. La platea è oggettivamente ridotta: circa 3.000 auto a fronte di un parco circolante italiano che sfiora i 41,3 milioni di autovetture. Il meccanismo del click day rischia di bruciare i fondi in poche ore, l'obbligo di rottamare un'auto fino a Euro 4 posseduta da almeno 12 mesi esclude chi un'auto vecchia non ce l'ha, e l'impossibilità di scegliere il modello potrebbe raffreddare l'interesse.
Tra le associazioni, Motus-E ha valutato positivamente l'intervento chiedendo però di rafforzarlo, attuarlo rapidamente e orientarlo maggiormente verso i veicoli elettrici, accompagnandolo con soluzioni per la ricarica domestica. L'UNRAE ha sottolineato che il pacchetto 2026 non prevede incentivi diretti all'acquisto di elettriche per i privati e ha stimato in circa dieci mesi i tempi operativi della gara europea prima dell'apertura effettiva delle prenotazioni. Il governo, dal canto suo, rivendica la scelta di abbandonare gli "incentivi a pioggia" in favore di misure mirate: il noleggio sociale è l'unico strumento del DPCM Automotive che mette un'auto nuova nelle mani dei cittadini a basso reddito.
Domande frequenti
Cos'è il noleggio sociale auto?È un programma sperimentale dello Stato, gestito da ACI per conto del MIMIT, che consente alle persone con ISEE sotto i 30.000 euro di noleggiare a lungo termine un'auto nuova a basse emissioni a 100 euro al mese, tutto incluso tranne carburante o ricarica.
Quali sono i requisiti per il noleggio sociale?ISEE inferiore a 30.000 euro, residenza in Italia, patente B, rottamazione di un'auto fino a Euro 4 intestata da almeno 12 mesi, reddito da lavoro stabile o pensione (o dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni), conto corrente e carta di credito, assenza di protesti e segnalazioni.
Il noleggio sociale è solo per auto elettriche?No. A differenza del modello francese, sono ammesse tutte le auto nuove con emissioni fino a 135 g/km di CO2: quindi anche benzina e ibride, oltre alle elettriche.
Quando si può fare domanda per il noleggio sociale?Ad agosto 2026 le domande non sono ancora aperte: prima serviranno la gara europea con cui ACI acquisterà i veicoli e l'attivazione dello sportello telematico. Le stime indicano l'apertura nel corso del 2027, con assegnazione in ordine cronologico fino a esaurimento dei 50 milioni disponibili.
A fine contratto posso tenere l'auto?Sì: il beneficiario ha la priorità d'acquisto con uno sconto di almeno il 10% sul valore medio di mercato, da esercitare entro 90 giorni dalla scadenza del contratto.

