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Formula 1

Norris vince l'ultimo GP d'Olanda, Verstappen a muro al primo giro: Ferrari quarta e quinta

Norris trionfa nell'ultimo GP d'Olanda a Zandvoort dopo l'incidente al primo giro di Verstappen. Ferrari quarta e quinta con Hamilton e Leclerc, Antonelli leader del Mondiale.

di Marco Mattei · 23 agosto 2026

4 min di lettura

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Zandvoort saluta la Formula 1 con una bandiera rossa, una rimonta costruita in cinquanta giri e un team radio che a Maranello pesa più del risultato. Antonelli resta leader del Mondiale, Monza è tra due settimane.

Lando Norris ha vinto il dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026, l'ultimo Gran Premio d'Olanda della storia di Zandvoort. Settantadue giri, una gara interrotta prima ancora di entrare nel vivo, undici secondi e mezzo di margine sulla Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e la seconda vittoria consecutiva del campione del mondo in carica dopo quella in Ungheria. Terzo George Russell, quarto e quinto le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Ma il fotogramma che resterà dura meno di un giro.

Il primo giro che ha deciso tutto

La pioggia caduta poco prima del via aveva lasciato la pista a chiazze, con la prima parte del tracciato più asciutta della seconda. Al semaforo verde Norris tiene la posizione, Antonelli infila Russell alla Tarzanbocht e si prende il secondo posto, Leclerc guadagna due piazze su Piastri e Hamilton.

Poi, all'uscita della Luyendyk, la sopraelevata che immette sul rettilineo, Max Verstappen perde il posteriore sull'asfalto ancora bagnato e finisce contro le barriere. La RB22 rimbalza in mezzo alla pista, Liam Lawson passa a pochi metri, i detriti si spargono lungo il rettifilo. Bandiera rossa immediata, gara sospesa, ripartenza fissata alle 15:33 con procedura da fermi. Il quattro volte campione del mondo esce con le proprie gambe, ma la sua ultima corsa di casa finisce prima di cominciare, davanti a una tribuna arancione che aspettava tutt'altro epilogo.

Zandvoort era tornata in calendario nel 2021 sull'onda del fenomeno Verstappen. Se ne va con il suo protagonista fermo alle barriere al primo passaggio.

La corsa dopo la ripartenza

Con la griglia congelata sull'ordine di fine primo giro, Antonelli riparte accanto a Norris e lo supera allo spegnimento dei semafori. Il bolognese resta al comando per buona parte della gara, poi nell'ultimo terzo la McLaren torna sotto e il sorpasso arriva.

La Virtual Safety Car per il ritiro della Haas di Esteban Ocon rimescola le carte: Antonelli rientra ai box, Norris e Russell no. La finestra che sembrava aprire a un finale contrastato si chiude in fretta, perché il ritmo di Norris nella parte conclusiva non lascia margini. Per il britannico è la tredicesima vittoria in carriera e la seconda a Zandvoort dopo il 2024.

Un dato che il circuito olandese porta con sé fino all'ultimo: da quando la Formula 1 ci è tornata nel 2021, ha sempre vinto chi partiva dalla pole. Verstappen nel 2021, 2022 e 2023, Norris nel 2024, Piastri nel 2025 e ancora Norris oggi. Sei edizioni su sei.

La Ferrari e quel giro 42

Le due SF-26 chiudono quarta e quinta, ma il problema di Maranello è nato il sabato. Hamilton e Leclerc erano partiti dalla terza fila, e su una pista dove sorpassare costa moltissimo la qualifica pesa più della strategia.

Al giro 42 Hamilton comunica al muretto di essere più veloce del compagno e di avere gomme in condizioni migliori, chiedendo di non perdere tempo dietro alla Ferrari davanti. Lo scambio non arriva, l'ordine resta invariato fino alla bandiera a scacchi. Il Messaggero parla di un ordine di scuderia rifiutato da Leclerc; la Scuderia non ha diffuso una ricostruzione ufficiale dell'episodio, quindi il punto resta aperto.

Nel dopo gara Frédéric Vasseur ha ricondotto il quarto e quinto posto alla sessione del sabato più che alla domenica, ricordando che nelle qualifiche Sprint quattro monoposto erano racchiuse in sei centesimi e che partire quinto o sesto su questo tracciato chiude quasi ogni possibilità. Sul passo gara, ha aggiunto, il potenziale c'era.

Hamilton, dal canto suo, ha indicato nella neutralizzazione il momento che ha compromesso la sua corsa.

Ordine di arrivo

  1. Lando Norris (McLaren)
  2. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) a 11.536
  3. George Russell (Mercedes)
  4. Lewis Hamilton (Ferrari)
  5. Charles Leclerc (Ferrari)
  6. Oscar Piastri (McLaren)
  7. Liam Lawson (Red Bull)
  8. Nico Hülkenberg (Audi)
  9. Fernando Alonso (Aston Martin)
  10. Pierre Gasly (Alpine)

Ritirati: Verstappen, Bearman, Stroll, Ocon, Bottas, Albon. Lawson ha incassato dieci secondi di penalità per il mancato rispetto del regime di bandiere gialle, senza perdere la settima posizione.

Da segnalare l'ottavo posto di Hülkenberg con l'Audi e il nono di Alonso, miglior risultato stagionale dello spagnolo dopo il decimo posto di Montecarlo.

Le classifiche dopo Zandvoort

Piloti: Antonelli 242, Russell 183, Hamilton 183, Norris 159, Leclerc 155, Verstappen 112. Russell precede Hamilton a pari punti per il maggior numero di piazzamenti migliori.

Costruttori: Mercedes 425, Ferrari 338, McLaren 263. Red Bull resta quarta.

La vittoria vale a Norris sette punti recuperati sul leader, che ora sono ottantatré con dieci gare ancora da correre. Antonelli ha invece allargato il margine sugli inseguitori diretti: davanti alla pausa di due settimane il bolognese arriva a Monza con cinquantanove punti su Russell e Hamilton.

Cosa aspettarsi a Monza

Il Gran Premio d'Italia si corre dal 4 al 6 settembre, con partenza domenica alle 15:00. Sarà il settantaseiesimo Gran Premio iridato in Brianza e, come tutta la stagione, andrà in diretta su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno, in streaming su NOW e Sky Go, in chiaro su TV8.

Il tracciato lombardo chiede l'opposto di Zandvoort: carichi aerodinamici bassi, lunghi rettilinei, frenate violente. Per la Ferrari significa una pista storicamente più amica di quella olandese e un pubblico che dopo il weekend dei Paesi Bassi si aspetta risposte, non spiegazioni.

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