Opel Rekord C, 60 anni fa nasceva la prima Opel da un milione di esemplari
Opel Rekord C compie 60 anni: nel 1966 debuttava la prima Opel a superare il milione di esemplari, tra innovazioni tecniche e la leggendaria Vedova Nera.
Sessant'anni fa, nell'agosto del 1966, Opel presentava la Rekord C. Non un semplice aggiornamento della Rekord B dell'anno precedente, ma un progetto riscritto da zero, destinato a diventare la prima vettura del marchio a superare il milione di esemplari. Oggi Opel la celebra collegandola idealmente alla Astra attuale, erede del ruolo che la Rekord ricopriva negli anni Sessanta: la media per tutti.
Un progetto nuovo da cima a fondo
La Rekord C arrivò come terza generazione in rapida successione: la Rekord A era del 1963, la B del 1965. La C, però, fu una vera reinvenzione. La gamma era amplissima fin dal lancio: berlina a due e quattro porte in versione standard e di lusso, station wagon a tre e cinque porte, un van e, dalla primavera 1967, la coupé fastback che divenne il vertice della serie.
Sotto il cofano lavoravano i motori CIH (albero a camme in testa) a quattro e sei cilindri: otto unità in tutto, da 1,5 a 2,2 litri, con potenze da 43 kW (58 CV) a 78 kW (106 CV). La direzione Opel dell'epoca spiegò che l'ampiezza dell'offerta serviva a soddisfare i desideri di tutti, dall'acquirente attento al budget al cliente più esigente.
Le innovazioni: molle elicoidali e doppio circuito frenante
La parte più interessante era il telaio. All'anteriore la carreggiata crebbe da 1.325 a 1.400 mm; al posteriore sparirono le balestre, sostituite da molle elicoidali con doppi bracci oscillanti e barra Panhard. La Rekord C fu la prima vettura passeggeri Opel con molle elicoidali sull'asse posteriore.
In tema di sicurezza, fu l'unica della sua categoria a offrire su tutte le versioni sistema frenante a doppio circuito e servofreno di serie, con freni a disco anteriori. Anche il riscaldamento era avanzato per l'epoca: gestiva aria fresca, riscaldata o miscelata a temperatura controllata, con estrazione dell'aria viziata dalle bocchette posteriori.
Coupé, Sprint e la Vedova Nera
La coupé fastback del 1967, priva di montanti centrali, esaltava il celebre design "a bottiglia di Coca-Cola" della fiancata. Nello stesso anno arrivò la Rekord Sprint: strisce da rally, fari ausiliari e un 1.9 quattro cilindri da 78 kW (106 CV) che, secondo i dati Opel dell'epoca, copriva lo 0-100 km/h in 12,5 secondi.
Poi c'è la leggenda: la "Vedova Nera" del 1968, turismo Gruppo 5 su base Rekord 1900 S costruita dal designer Anatol Lapine e da alcuni colleghi all'insaputa del consiglio di amministrazione. Con due carburatori doppi corpo, il quattro cilindri arrivava a 132 kW (180 CV), il doppio del modello di serie. Alla seconda uscita, all'Hockenheimring, la vettura nera segnò il giro più veloce con Erich Bitter al volante, Porsche comprese. Nei rally si mise in luce lo svedese Lille-Bror Nasenius, vicecampione europeo 1967 su Rekord C.
La gamma comprendeva anche l'esclusiva Sport Cabriolet a quattro posti del carrozziere Karl Deutsch di Colonia, e la Rekord C fece da base alla Commodore A del 1967, ponte tra la Rekord e le ammiraglie Kapitän e Admiral.
La prima "milionaria" e le copertine dei Toten Hosen
Alla fine della produzione, nel dicembre 1971, erano usciti dalle linee 1.253.161 esemplari: la Rekord C fu la prima Opel a superare il milione di unità, record per le medie del marchio.
Il modello è entrato anche nella cultura pop tedesca grazie ai Die Toten Hosen: una Rekord C Caravan campeggia sulla copertina del loro album di debutto, "Opel Gang" (1983), e la band ha ripetuto l'omaggio nel 2026 scegliendo lo stesso modello per "Trink aus, wir müssen gehen!", uscito il 29 maggio. Un dettaglio che il gruppo di Düsseldorf ha caricato di significato: è il loro ultimo album in studio, e "Opel Gang" era il nome della band agli esordi. Il cerchio si chiude, con un tour d'addio che proseguirà tra il 2026 e il 2027.
L'erede di oggi: la nuova Astra
Opel lega l'anniversario alla campagna della nuova Astra, che con i suoi 4,37 metri (4,64 la Sports Tourer) si avvicina alle dimensioni della vecchia Rekord. La wagon offre fino a 1.634 litri di bagagliaio, i fari a matrice di LED Intelli-Lux superano i 50.000 pixel e la Astra Electric dichiara fino a 454 km di autonomia WLTP (batteria da 58 kWh, 156 CV), circa 35 km in più della versione precedente. In gamma restano anche ibrido plug-in, full hybrid e diesel.
Per gli appassionati di youngtimer e classiche tedesche, il sessantesimo della Rekord C è l'occasione per riscoprire un modello che si trova ancora sul mercato dell'usato d'epoca a prezzi più abbordabili rispetto alle coeve di Stoccarda e Monaco — e che con la coupé fastback e la storia della Vedova Nera ha argomenti da vendere.
