Il cambio gomme stagionale è un appuntamento fisso per gli automobilisti italiani, ma negli ultimi anni sempre più persone si chiedono se abbia ancora senso. Le gomme quattro stagioni promettono di eliminare il problema alla radice: un unico treno per tutto l’anno, addio code dal gommista, niente più garage invaso da pneumatici.
Ma è davvero così semplice? La risposta richiede un’analisi onesta che vada oltre gli slogan pubblicitari e le comodità apparenti. Perché quando si parla di pneumatici, si parla di sicurezza. E sulla sicurezza non si dovrebbe mai scendere a compromessi.
Vediamo cosa c’è da sapere per fare una scelta informata tra pneumatici termici e all season, analizzando dati reali, test indipendenti e situazioni concrete di utilizzo.
Il quadro normativo: cosa prescrive la legge
Partiamo dalle basi. In Italia l’obbligo di dotazioni invernali non è uniforme su tutto il territorio ma dipende dalle ordinanze emanate dai gestori delle singole strade.
Periodo e modalità dell’obbligo
Dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno, sulle tratte soggette a ordinanza è obbligatorio circolare con pneumatici invernali montati oppure avere catene da neve a bordo pronte all’uso. Per la stagione in corso, l’obbligo terminerà il 15 aprile 2026.
La legge concede margini di tolleranza: si possono installare le termiche già dal 15 ottobre e mantenerle fino al 15 maggio. Questo permette di evitare le code dai gommisti e di scegliere il momento più comodo per il cambio.
Pneumatici ammessi
Sono considerati conformi all’obbligo:
- Pneumatici con marcatura M+S (Mud and Snow)
- Pneumatici con simbolo 3PMSF (fiocco di neve su montagna)
- Pneumatici quattro stagioni purché riportino almeno la sigla M+S
Chi monta all season con marcatura M+S è quindi in regola e non deve tenere catene nel bagagliaio. Un vantaggio pratico non trascurabile.
Multe e conseguenze
Le sanzioni per chi circola senza dotazioni invernali nelle zone e nei periodi previsti variano da 42 a 173 euro in città e da 87 a 344 euro fuori dai centri abitati. In casi gravi può scattare il fermo del veicolo.
Anatomia di uno pneumatico: perché invernali e all season sono diversi
Per capire le differenze prestazionali bisogna guardare dentro lo pneumatico, alla sua composizione e struttura.
La mescola: questione di chimica
Il compound è il materiale che costituisce il battistrada e determina come la gomma reagisce alle diverse temperature.
Le termiche utilizzano mescole ad alto contenuto di silice e polimeri speciali che mantengono elasticità anche sotto i 7°C. Quando fa freddo, una gomma morbida aderisce meglio all’asfalto perché si adatta alle microirregolarità della superficie.
Le quattro stagioni adottano formulazioni intermedie, studiate per non indurirsi troppo al freddo ma nemmeno per “sciogliersi” con il caldo estivo. Il risultato è un compromesso chimico che funziona discretamente in un range ampio di temperature, senza eccellere agli estremi.
Il battistrada: geometrie a confronto
La scolpitura del battistrada incide su trazione, frenata e smaltimento dell’acqua.
Sulle invernali troviamo lamelle fittissime, tasselli profondi con bordi affilati e canalizzazioni ampie. Tutto è progettato per “mordere” neve e ghiaccio e per espellere rapidamente acqua e fanghiglia.
Le all season presentano un disegno ibrido: meno lamelle per non compromettere la stabilità estiva, tasselli meno aggressivi, profondità intermedia. Alcuni modelli adottano soluzioni asimmetriche con una spalla più “invernale” e una più “estiva”.
Rigidità strutturale
Le termiche sono generalmente più cedevoli lateralmente per conformarsi ai fondi irregolari tipici dell’inverno. Le quattro stagioni mantengono maggiore rigidità per garantire precisione di guida quando l’asfalto è caldo e asciutto.
I numeri che contano: risultati dei test indipendenti
Lasciamo da parte le impressioni soggettive e guardiamo i dati oggettivi emersi dai test condotti da enti autorevoli.
Frenata su neve: dove si vede la differenza
È il banco di prova più severo per le all season. I test ADAC e Altroconsumo 2025 mostrano che su neve compatta, partendo da 50 km/h, le migliori termiche si arrestano in 26-28 metri.
Le quattro stagioni di fascia alta raggiungono i 32-36 metri, mentre i modelli economici possono superare i 40 metri. La differenza percentuale oscilla tra il 15% e il 35%.
Tradotto in situazioni reali: quando la tua auto con gomme invernali si è già fermata, quella con all season economiche sta ancora viaggiando a 25-30 km/h. Abbastanza per trasformare una frenata riuscita in un tamponamento.
Frenata su bagnato freddo
Con asfalto bagnato e temperatura intorno ai 7°C, le termiche confermano la superiorità: circa 34-36 metri da 80 km/h contro i 38-44 metri delle quattro stagioni.
Il divario si riduce quando la temperatura sale verso i 15-16°C, condizione in cui le all season recuperano terreno.
Frenata su asciutto caldo
Qui il quadro si inverte. Con temperature elevate e asfalto secco, le gomme invernali mostrano i loro limiti: la mescola morbida si deforma, i tasselli lamellati “ballano”, gli spazi di frenata si allungano.
Le quattro stagioni, progettate anche per l’estate, frenano 3-5 metri prima rispetto alle termiche in queste condizioni. Le estive pure restano comunque le migliori sull’asciutto caldo.
Usura e durata
Un aspetto spesso trascurato. Le all season lavorano 12 mesi l’anno senza pause, accelerando il consumo del battistrada. Un treno di qualità può percorrere 40.000-50.000 km prima di scendere sotto il limite legale.
Con il doppio treno stagionale, ogni set riposa sei mesi, rallentando l’invecchiamento. La durata complessiva può raggiungere i 60.000-80.000 km sommando i due treni.
Classifica aggiornata: le migliori all season sul mercato
I test 2025 hanno promosso a pieni voti solo alcuni modelli. Ecco chi merita fiducia.
Top performer
Pirelli Cinturato All Season SF 3 e Goodyear Vector 4Seasons Gen-3 hanno ottenuto il giudizio “buono” in tutte le prove, dimostrando che il compromesso quattro stagioni può funzionare se la tecnologia è all’altezza.
Continental AllSeasonContact, Bridgestone Turanza All Season 6 e Michelin CrossClimate seguono a ruota con valutazioni positive, confermando l’affidabilità dei grandi marchi.
Da evitare
Quattro modelli su sedici testati sono stati bocciati per prestazioni “scarse”, soprattutto nelle prove di frenata su neve e bagnato. Tra questi, alcuni prodotti di marchi poco noti che attirano con prezzi aggressivi ma sacrificano la sicurezza.
Il consiglio è chiaro: sulle quattro stagioni non si risparmia. Se il budget è limitato, meglio orientarsi su termiche di fascia media piuttosto che su all season economiche.
Analisi economica: quanto costa davvero ogni soluzione
Mettiamo in fila i numeri per capire quale opzione pesa meno sul portafoglio.
Costo del doppio treno stagionale
Ipotizziamo pneumatici di marca premium in misura media (205/55 R16):
- 4 gomme invernali: 400-500 euro
- 4 gomme estive: 350-450 euro
- Secondo set di cerchi (opzionale): 300-500 euro
- Cambio stagionale (2 volte/anno): 80-100 euro
- Deposito pneumatici (opzionale): 40-60 euro/anno
Investimento iniziale: 750-1.450 euro (con o senza cerchi dedicati). Costo annuale ricorrente: 120-160 euro per cambi e deposito.
Costo delle all season
- 4 gomme quattro stagioni premium: 500-650 euro
- Nessun cambio stagionale
- Nessun deposito
Investimento iniziale: 500-650 euro. Costo annuale ricorrente: zero (esclusa normale manutenzione).
Il calcolo reale
Sul breve periodo le all season costano meno. Ma considerando la maggiore usura (un treno dura 3-4 anni contro i 5-6 del doppio set) e le prestazioni inferiori agli estremi, il vantaggio economico si assottiglia.
Chi percorre molti chilometri potrebbe scoprire che il doppio treno, sul lungo termine, costa uguale o meno.
Profili di utilizzo: trova il tuo scenario
La scelta ideale dipende da come usi l’auto. Ecco alcuni profili tipo.
Il pendolare di pianura
Percorre 15.000 km/anno prevalentemente su strade urbane e provinciali in Pianura Padana o al Centro-Sud. Incontra neve una o due volte l’anno, giusto qualche centimetro che si scioglie in giornata.
Scelta consigliata: all season di marca premium. La praticità prevale, il rischio neve è gestibile, le prestazioni sono adeguate all’uso quotidiano.
Il professionista che macina chilometri
Percorre 30.000+ km/anno tra autostrada e statali, in tutte le stagioni e condizioni meteo. Viaggia anche di notte e con maltempo.
Scelta consigliata: doppio treno stagionale. I chilometri elevati giustificano l’investimento, le prestazioni ottimali in ogni condizione aumentano la sicurezza, la durata complessiva è superiore.
Il residente in zona montana
Vive sopra i 600 metri o percorre regolarmente strade di montagna dove la neve è frequente da dicembre a marzo.
Scelta consigliata: gomme invernali dedicate, senza discussioni. La differenza di aderenza su neve può salvare la vita. Le all season, anche le migliori, non garantiscono lo stesso margine di sicurezza.
L’automobilista occasionale
Usa l’auto poco, sotto i 5.000 km/anno, principalmente per commissioni in città e qualche gita fuori porta.
Scelta consigliata: all season. L’usura ridotta compensa i limiti prestazionali, la praticità è massima, l’investimento contenuto.
Errori comuni da evitare
Alcune trappole in cui cadono frequentemente gli automobilisti.
Fidarsi solo del prezzo
Uno pneumatico economico può costare la metà di uno premium ma frenare in spazi doppi. Il risparmio di 200 euro su un treno di gomme non vale il rischio di un incidente.
Ignorare l’età degli pneumatici
Anche se il battistrada sembra in buone condizioni, la gomma invecchia e perde elasticità. Dopo 5-6 anni dalla produzione (indicata dal codice DOT sul fianco) le prestazioni calano significativamente.
Montare misure sbagliate
Utilizzare pneumatici di dimensioni diverse da quelle previste dal libretto altera il comportamento dinamico dell’auto e può invalidare l’assicurazione in caso di sinistro.
Sottovalutare la pressione
Pneumatici sgonfi o troppo gonfi compromettono aderenza, consumi e durata. Controllare la pressione almeno una volta al mese, a freddo.
Aspettare l’ultimo momento
Prenotare il cambio gomme a metà novembre significa code, attese e prezzi maggiorati. Chi opta per il doppio treno dovrebbe organizzarsi con almeno due settimane di anticipo.
Il verdetto: non esiste la gomma perfetta
Dopo questa analisi approfondita, la conclusione è che non esiste una soluzione universalmente migliore. Esistono scelte più o meno adatte a specifiche esigenze.
Le gomme invernali restano insuperate quando fa freddo, piove, nevica o ghiaccia. Chi affronta queste condizioni con regolarità non dovrebbe accontentarsi di compromessi.
Le quattro stagioni di qualità rappresentano un’alternativa valida e razionale per chi vive in climi temperati, percorre chilometraggi contenuti e privilegia la praticità.
Il peggior errore è scegliere basandosi solo sul prezzo o sulla pigrizia. Gli pneumatici sono l’unico collegamento tra la tua auto e l’asfalto. Meritano attenzione, investimento e rispetto.