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Quando si paga il bollo auto: scadenze, date e regole per non sbagliare

Quando si paga il bollo auto: la regola del mese successivo, il calendario delle scadenze 2026, i casi di auto nuova e usata, sanzioni e ravvedimento.

di Marco Mattei · 9 agosto 2026

7 min di lettura

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Il bollo auto si paga entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo precedente, ma la data esatta cambia in base a immatricolazione, tipo di veicolo e Regione. In questa guida trovi la regola generale, il calendario delle scadenze 2026, i casi particolari (auto nuova, usata, Lombardia e Piemonte), le sanzioni per chi paga in ritardo e cosa prevede la riforma approvata dal Governo il 5 agosto 2026.

Guida aggiornata al 9 agosto 2026.

Il bollo auto è una tassa sul possesso, non sull'uso: si paga anche se l'auto resta ferma in garage, e la scadenza non è uguale per tutti. Dipende dalla data di immatricolazione, dalla potenza e dal tipo di veicolo e dalla Regione di residenza. Vediamo caso per caso quando va versato.

La risposta rapida: qual è la tua scadenza

Se hai un'auto già in circolazione, il bollo va rinnovato entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del precedente: bollo scaduto a dicembre, paghi entro fine gennaio; scaduto ad aprile, entro fine maggio; scaduto ad agosto, entro fine settembre. Se hai appena immatricolato un'auto nuova, il primo bollo si paga entro la fine del mese di immatricolazione (con un'eccezione per chi immatricola negli ultimi dieci giorni del mese, che può pagare entro il mese successivo). Se hai comprato un'auto usata con bollo ancora valido, non devi pagare nulla subito: pagherai alla scadenza naturale del bollo in corso. Se risiedi in Lombardia o Piemonte, valgono regole diverse per il primo pagamento, spiegate più avanti.

La regola generale: il mese successivo alla scadenza

Per i veicoli già in circolazione il meccanismo è sempre lo stesso: il rinnovo va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. C'è però una precisazione da calendario: quando l'ultimo giorno utile cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno feriale successivo. È successo anche quest'anno: i bolli scaduti a dicembre 2025 si sono potuti pagare fino al 2 febbraio 2026, perché il 31 gennaio cadeva di sabato.

La ricevuta del pagamento precedente è il modo più semplice per conoscere il proprio periodo di validità. In alternativa, il portale ACI consente di verificare la posizione, calcolare l'importo e attivare il servizio di promemoria; molte Regioni offrono avvisi analoghi anche tramite l'app IO.

Il calendario delle scadenze 2026

Sulla base della documentazione ufficiale ACI, questo è il calendario dei termini di pagamento per il 2026, per le principali categorie:

Termine di pagamento
Chi riguarda
2 febbraio 2026
Vetture oltre 35 kW con scadenza dicembre 2025; targhe prova; auto storiche; quadricicli leggeri; ciclomotori
2 marzo 2026
Vetture fino a 35 kW, motoveicoli, autocarri, autoveicoli speciali, trattori stradali e autobus con scadenza gennaio 2026
1° giugno 2026
Vetture oltre 35 kW con scadenza aprile 2026
30 giugno 2026
Autocarri, autoveicoli speciali, trattori stradali e autobus con scadenza maggio 2026
31 agosto 2026
Vetture fino a 35 kW e motoveicoli con scadenza luglio 2026
30 settembre 2026
Vetture oltre 35 kW con scadenza agosto 2026
2 novembre 2026
Autocarri, autoveicoli speciali, trattori stradali e autobus con scadenza settembre 2026
1° febbraio 2027
Vetture oltre 35 kW con scadenza dicembre 2026

Come si nota, per le vetture di potenza superiore a 35 kW le scadenze annuali si concentrano storicamente su tre mesi: aprile, agosto e dicembre, con pagamento rispettivamente entro maggio (o inizio giugno), settembre e gennaio (o inizio febbraio).

Primo bollo: quando si paga per un'auto nuova

Per i veicoli di prima immatricolazione il bollo va pagato entro la fine del mese di immatricolazione. Se però l'immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese, il versamento può slittare alla fine del mese successivo, senza sanzioni né interessi, fermo restando che la validità decorre comunque dal mese di immatricolazione. Un esempio: auto immatricolata il 12 marzo, primo bollo entro il 31 marzo; immatricolata il 25 marzo, pagamento possibile fino al 30 aprile. La data da controllare è quella riportata sulla carta di circolazione o sul Documento Unico.

Le eccezioni regionali: Lombardia, Piemonte, Trento e Bolzano

La disciplina non è uniforme su tutto il territorio. In Lombardia e Piemonte il primo pagamento per i veicoli di nuova immatricolazione va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione, e i rinnovi seguono poi il mese anniversario dell'immatricolazione: un'auto immatricolata a ottobre avrà periodicità ottobre-settembre, con rinnovo entro fine ottobre di ogni anno. Anche le Province Autonome di Trento e Bolzano consentono il pagamento nel mese successivo all'immatricolazione senza sanzioni né interessi. Chi risiede in queste zone deve quindi fare riferimento al proprio portale tributario regionale più che al calendario nazionale.

Auto usata: chi paga e quando

Chi acquista un'auto usata coperta da un bollo ancora in corso di validità non deve versare nulla al momento del passaggio: il primo pagamento a carico dell'acquirente scatta alla scadenza naturale del bollo in corso, entro l'ultimo giorno del mese successivo. Diverso il caso dell'auto acquistata da un rivenditore che l'aveva posta in regime di sospensione d'imposta: all'uscita dalla sospensione si applicano regole simili a quelle del primo pagamento, con riferimento alla data dell'atto di vendita e alle scadenze fissate dalla Regione competente.

Cosa prevede la riforma approvata il 5 agosto 2026

Il 5 agosto 2026 il Governo ha approvato la miniriforma del bollo auto contenuta nel decreto legislativo in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Due precisazioni importanti prima di tutto: il testo definitivo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e gran parte delle novità si applicherà dal 1° gennaio 2028. Fino ad allora, per la tua auto valgono le regole descritte in questa guida.

La riforma non tocca né le tariffe né i criteri di calcolo: restano invariati importi, esenzioni e agevolazioni nazionali, compresa l'esenzione quinquennale per le auto elettriche. Le novità riguardano le regole applicative: il pagamento della tassa sempre per 12 mesi, e l'obbligo di versamento anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo, che finora in molti casi ne erano esentati. Torneremo sull'argomento con una guida dedicata quando il testo definitivo sarà in Gazzetta Ufficiale.

Pagamento in ritardo: sanzioni e ravvedimento operoso

Chi non rispetta la scadenza può regolarizzarsi con il ravvedimento operoso, pagando la tassa dovuta più una sanzione ridotta e gli interessi (1,60% annuo dal 1° gennaio 2026). Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 in poi, secondo la documentazione ACI, le sanzioni sono:

Ritardo
Sanzione
Entro 15 giorni
0,08% per ogni giorno di ritardo
Dal 16° al 30° giorno
1,25%
Dal 31° al 90° giorno
1,39%
Dal 91° giorno a 1 anno
3,13%
Oltre 1 anno
3,75%

Più passa il tempo, più il conto sale: dopo anni di omissioni l'ente competente può procedere con avvisi di accertamento e riscossione coattiva, fino al fermo amministrativo del veicolo. In Lombardia, ad esempio, dal 16 febbraio 2026 la Regione iscrive i fermi amministrativi sui veicoli dei debitori che non hanno regolarizzato la posizione dopo il preavviso.

Dove e come si paga il bollo

Dal 1° gennaio 2020 il bollo si paga esclusivamente attraverso la piattaforma PagoPA. I canali disponibili sono numerosi: il servizio ACI Bollonet online, i siti delle Regioni, le delegazioni ACI, le agenzie di pratiche auto, gli uffici postali, i punti vendita Mooney e Lottomatica, l'home banking e le app bancarie, l'app IO e l'app ACI Space. Il costo della commissione varia in base al canale scelto. Alcune Regioni premiano la domiciliazione bancaria con uno sconto: 10% in Campania e Lazio, 15% in Lombardia. Capitolo a parte per il superbollo, l'addizionale erariale di 20 euro per ogni kW oltre i 185: si paga con modello F24, non con PagoPA, e segue la scadenza del bollo ordinario.

Domande frequenti

Quando scade il bollo auto?Per le auto già in circolazione, il bollo va rinnovato entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo precedente. Se l'ultimo giorno cade di sabato, domenica o festivo, il termine slitta al primo giorno feriale successivo.

Quando si paga il primo bollo di un'auto nuova?Entro la fine del mese di immatricolazione; se l'immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese, entro la fine del mese successivo. In Lombardia e Piemonte il primo pagamento va sempre effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo all'immatricolazione.

Il bollo si paga anche se l'auto è ferma?Sì. Il bollo è una tassa sul possesso, non sull'uso: è dovuto da chi risulta intestatario al PRA, indipendentemente dall'utilizzo del veicolo.

Cosa succede se non pago il bollo entro la scadenza?Si può regolarizzare con il ravvedimento operoso: tassa dovuta più una sanzione che cresce col ritardo (dallo 0,08% al giorno entro 15 giorni fino al 3,75% oltre l'anno) e interessi. In caso di omissioni prolungate si arriva ad accertamento, riscossione coattiva e fermo amministrativo.

Chi paga il bollo se compro un'auto usata?Se il bollo è ancora valido, l'acquirente non paga nulla al momento del passaggio: il primo versamento a suo carico scatta alla scadenza naturale del bollo in corso.

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