Renault Dauphine, 70 anni fa nasceva l'erede della 4CV: la storia dal Tour de Corse all'auto elettrica
Renault Dauphine, 70 anni: l'erede della 4CV, oltre 2,1 milioni di esemplari, la Gordini vincente nei rally e la Henney Kilowatt elettrica del 1959.
Oltre 2,1 milioni di esemplari, 30 tinte pastello, la Gordini da rally e perfino un prototipo elettrico negli Usa: com'è nata la berlina che ha portato Renault nel mondo.
La Renault Dauphine compie 70 anni. Presentata nel 1956 per prendere il posto della 4CV, ha superato i 2,1 milioni di esemplari prodotti ed è stata l'auto più venduta in Francia dal 1957 al 1961. Costruita soprattutto nello stabilimento di Flins, assemblata in mezzo mondo e vincente nei rally, è uno dei modelli che hanno trasformato Renault da costruttore francese a marchio internazionale.
Il progetto 109 e un nome da erede
Nel 1949 la 4CV aveva appena cominciato a vendere quando Pierre Lefaucheux, alla guida di Renault dal 1945, pensava già al modello successivo. La Francia stava cambiando: i redditi crescevano e gli automobilisti chiedevano più spazio, più comfort e più eleganza. Il nuovo progetto, chiamato internamente "progetto 109", partì nel 1951.
Anche il nome racconta il legame con la 4CV. Se la piccola del dopoguerra era la "regina" delle vendite, la nuova arrivata sarebbe stata la "dauphine", l'erede al trono. Qualche anno dopo, la Dauphine conquistò a sua volta il primo posto nel mercato francese.
Motore posteriore e 380 litri di bagagliaio
La Dauphine mantiene lo schema della 4CV, con il motore dietro, ma cresce in dimensioni, abitabilità e prestazioni. Il quattro cilindri da 845 cm³ eroga 30 CV e la spinge fino a circa 115 km/h. Quattro porte, un bagagliaio da 380 litri e un peso contenuto ne fanno l'auto giusta per le famiglie che entravano nella nuova società dei consumi.
Dato | Renault Dauphine |
|---|---|
Presentazione | 1956 |
Motore | 4 cilindri posteriore, 845 cm³ |
Potenza | 30 CV |
Velocità massima | circa 115 km/h |
Porte | 4 |
Bagagliaio | 380 litri |
Esemplari prodotti | oltre 2,1 milioni |
Le ricerche di mercato e i colori di Paule Marrot
Con la Dauphine cambia anche il modo di progettare un'auto in casa Renault. Le ricerche di mercato entrano nello sviluppo e il costruttore prova a capire nel dettaglio cosa vogliono i clienti: colori, materiali, atmosfera dell'abitacolo.
Qui entra in scena Paule Marrot. Dal 1953 la decoratrice e artista lavora con Renault sui colori di carrozzeria e interni, e porta tinte vivaci e allegre in un'industria ancora dominata dai toni scuri. La Dauphine arriva così in una gamma di circa 30 tinte pastello, una scelta che diventa parte della sua identità.
Da Flins al mondo
Per produrla in grande serie Renault ha uno stabilimento nuovo, Flins, inaugurato nel 1952. La prima Dauphine esce dalla linea nel 1956 e la fabbrica diventa uno dei simboli della crescita industriale del marchio.
La berlina viene costruita o assemblata anche in Belgio, Spagna, Italia, Argentina, Brasile e Messico. Negli Stati Uniti il debutto è un successo e le esportazioni crescono in fretta, tanto che la piccola francese diventa una presenza comune sulle strade americane. Quando quella spinta si esaurisce, l'esperienza aiuta comunque Renault a ripensare il suo approccio ai mercati esteri.
La Dauphine Gordini e i rally
La Dauphine non è rimasta solo un'auto da famiglia. Nel 1956 vince il Tour de Corse. L'anno dopo arriva in Renault Amedeo Gordini, ex pilota e preparatore soprannominato "il Mago", che lavora su motore e cambio per farne una versione più sportiva. La Dauphine Gordini debutta al Salone di Parigi del 1957.
Nel 1958 la Dauphine vince il Rally di Montecarlo e pochi mesi dopo la Gordini conquista il Tour de Corse. Una berlina pratica nell'uso quotidiano, piacevole da guidare e competitiva in gara: è questo mix a costruire la sua immagine.
Henney Kilowatt, l'elettrica del 1959
C'è poi un capitolo poco conosciuto. Nel 1959 la Dauphine fa da base alla Henney Kilowatt, un'auto elettrica sviluppata per il mercato americano. Per Renault è una delle prime pagine nella storia dell'auto elettrica moderna, decenni prima dei progetti che il marchio ha portato avanti nella mobilità a batteria.
Settant'anni dopo, la Dauphine racconta il passaggio di Renault da azienda che si ricostruiva nel dopoguerra a costruttore con ambizioni globali. La 4CV aveva riportato il marchio vicino al pubblico. La Dauphine gli ha insegnato a pensare più in grande.
Domande frequenti
Quando è nata la Renault Dauphine?
La Renault Dauphine è stata presentata nel 1956 come erede della 4CV, da cui prende il nome: se la 4CV era la "regina" delle vendite, la nuova auto era la "dauphine". Il progetto, chiamato "progetto 109", era partito nel 1951. Nel 2026 la Dauphine compie 70 anni.
Quante Renault Dauphine sono state prodotte?
Della Renault Dauphine sono stati prodotti oltre 2,1 milioni di esemplari. È stata l'auto più venduta in Francia dal 1957 al 1961 ed è stata costruita o assemblata, oltre che a Flins, in Belgio, Spagna, Italia, Argentina, Brasile e Messico.
Che cos'è la Renault Dauphine Gordini?
La Dauphine Gordini è la versione sportiva della Dauphine, sviluppata da Amedeo Gordini, preparatore detto "il Mago", che ne migliorò motore e cambio. Fu presentata al Salone di Parigi del 1957 e vinse il Tour de Corse nel 1958, lo stesso anno in cui la Dauphine vinse il Rally di Montecarlo.
