Claudio Guerrini: “Mi sono sempre piaciute le auto piccole e sportive. Il sogno? La Porsche 963”

Claudio Guerrini
Claudio Guerrini

Auto e Vips di Auto361.it torna con un nuovo protagonista: Claudio Guerrini.

Da anni conduce tutti i giorni su RDS e RDS Social Tv, il programma ‘Guerrini & Lanfranchi Show con Roberta Lanfranchi.

Nella sua carriera radiofonica ha collaborato con Radio Subasio, Radio Kiss Kiss, Radio Rai, RTL 102.5. Diverse anche le presenze in tv, sia come opinionista che conduttore tra cui anche l’esperienza da inviato per Rai1.

La tua voce accompagna i pomeriggi di tantissimi italiani, sia in auto che non, su Rds. Che esperienza è per te al fianco di Roberta Lanfranchi ma soprattutto con tanti feedback da parte dei tuoi ascoltatori? 

Conduco il programma pomeridiano di RDS da molti anni, prima da solo, poi con Rosaria Renna e ora con Roberta.

Il ‘Guerrini e Lanfranchi Show’ è diventato un vero e proprio contenitore, ricco di rubriche, attualità e interazione con gli ascoltatori, che ora, grazie alla diretta contemporanea su RDS Social Tv, spesso sono anche telespettatori.

Fare radio così è un divertimento puro, ma anche un continuo arricchimento personale e professionale. La bellezza della radio è questa, lo scambio di esperienze e di emozioni tra chi conduce e chi ascolta, una simbiosi che in qualche modo diventa confidenza e amicizia.

Nel tuo curriculum tanta Radio, tv e anche un libro: C’era (una) prima volta. Come è nata questa idea?

‘C’era una (prima) volta’ è stato un mix tra esperimento e follia, la voglia di raccontare e raccontarmi in modo diverso, prendendo spunto dai racconti di tanti personaggi dello spettacolo, dello sport e della comunicazione italiana. Nel libro trovate le storie di Enrico Mentana, Giuliano Sangiorgi, Noemi, Giovanni Malagò, Paolo Genovese, Michele Guardì e tanti altri, che svelano come le loro carriere hanno preso il via tra passione, perseveranza, colpi di fortuna… Un libro scritto in tre mesi, che mi ha distrutto fisicamente, ma che mi ha regalato tanto. Infatti sto cominciando a scrivere il secondo…

La tua prima volta alla guida, invece, com’è stata? Con quale auto?

Ah, la prima volta è stata tragica! Un bel testacoda col botto, quando avevo ancora il foglio rosa, con la 500 di mamma. Pensavo di essere già un pilota esperto, errore che agli inizi non bisogna mai fare. Poi però sono diventato bravino davvero, prudenza e attenzione non le dimentico più.

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Claudio Guerrini alla guida della sua Z4 (foto instagram)

Quale il tuo rapporto con il mondo delle quattro ruote?

Ho cambiato tante auto, i primi guadagni li ho investiti tutti lì. Ogni anno e mezzo una macchina nuova. Mi sono sempre piaciute le auto piccole e sportive, preferibilmente cabrio. Adesso mi sono fermato con la mia amata BMW Z4, ormai da più di dieci anni. La uso poco, la curo sempre, dunque è ancora in splendide condizioni.

L’auto dei tuoi sogni?

Eh, il mio sogno resta (e resterà sempre, temo) la Porsche 963. Auto letteralmente spaziale, futuristica, meravigliosa, ma anche molto poco economica. Anzi, la più costosa di sempre. Ma i sogni non hanno confini, giusto?

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