A più di un anno dall’entrata in vigore dal nuovo codice della strada la sicurezza stradale cambia volto: diminuiscono i sinistri, ma aumenta la loro pericolosità. È quanto riporta l’ultima analisi dell’osservatorio Verti Movers realizzata da Verti Assicurazioni.
L’assicurazione dal DNA 100% digitale, parte del Gruppo Mapfre, ha analizzato un campione di oltre 500.000 assicurati per verificare come le nuove normative abbiano impattato sulla sicurezza degli automobilisti italiani.
Dall’analisi si evince come i sinistri complessivi siano diminuiti (-3,9%) insieme ai sinistri con lesioni (-2,8%). Tuttavia, sono aumentati i decessi (+7,7%), segno di una maggiore pericolosità degli incidenti, per cui ogni 1.000 sinistri almeno un caso si è rivelato fatale.
Auto in netto miglioramento, criticità per le moto
La categoria di veicoli in netto miglioramento in termini di sicurezza è l’automobile che registra cali su tutti i fronti: meno sinistri totali (-4,2%) e soprattutto meno morti (-19,4%).
Al contrario, le moto mostrano segnali diversi: pur mostrando un calo dei feriti gravi (-2,5%), registrano un aumento del numero dei decessi.
I ciclomotori invece, come le auto, mostrano segnali positivi, con un significativo calo dei sinistri con feriti (-11,5%).
Fascia 60-64 anni con il picco di decessi: +125%
Dall’analisi di Verti emerge come la fascia d’età dei 50-59 anni è quella con il maggior numero assoluto di sinistri nel 2025, seguita da quella dei 40-49 anni.
I 60-64enni mostrano il picco di decessi più alto tra tutte le fasce nel 2025, in forte aumento rispetto al 2024 (+125%).
Le province: Belluno, Prato e Caltanissetta le più a rischio
Tra le province con il maggior numero di sinistri in assoluto spiccano Belluno (+131% rispetto al 2024), Prato (+18%) e Caltanissetta (+18%) che risulta anche la provincia più pericolosa con una crescita del 2,5% dei sinistri che causano lesioni gravi.
Le province che invece risultano tradizionalmente sicure sono Torino (-1% di sinistri rispetto al 2024) e Genova (-5%), dimostrando come le grandi città gestiscano bene il rischio.
Buccigrossi: “Sanzioni efficaci in città, meno sulle strade veloci”
“Una probabile causa dell’aumento di decessi di fronte a una diminuzione dei sinistri è il fatto che il nuovo codice della strada abbia inasprito le sanzioni verso comportamenti che si verificano tipicamente nel traffico urbano – come ad esempio l’uso del telefono o la mancata precedenza – dove si produce un numero più alto di incidenti, ma si riducono quelli mortali”, commenta Marco Buccigrossi, Digital Business Director di Verti Assicurazioni.
“Come però rilevano anche i dati Aci-Istat più recenti, aumentano le morti soprattutto sulle strade a scorrimento veloce: da gennaio a giugno 2025, rispetto allo stesso semestre del 2024, le vittime della strada diminuiscono sulle strade urbane (-8,4%) e su quelle extraurbane (-7,1%), mentre aumentano sulle autostrade (+4,4%)”.
“La consapevolezza delle nuove sanzioni potrebbe aver quindi ridotto i comportamenti imprudenti minori senza però incidere con forza sui comportamenti a rischio elevato, che sono spesso legati a stati alterati, eccesso di velocità o stanchezza. È importante quindi rendere gli automobilisti maggiormente consapevoli dei rischi reali a cui si va incontro al di là delle mere sanzioni: i pilastri per una vera sicurezza stradale restano sempre la prudenza, il rispetto degli altri e il buonsenso di chi guida”.