GP Giappone 2026: Antonelli stravince a Suzuka e si prende il Mondiale

di 29 Marzo 2026
Antonelli (Depositphotos)
Antonelli (Depositphotos)

Andrea Kimi Antonelli concede il bis e riscrive i libri di storia della Formula 1. Dopo la vittoria di Shanghai, il 19enne bolognese domina il Gran Premio del Giappone 2026 a Suzuka chiudendo con quasi 13 secondi di vantaggio su Oscar Piastri e issandosi in vetta alla classifica piloti con 72 punti, 9 in più di George Russell. È il primo italiano a guidare il Mondiale dai tempi di Fisichella nel 2005 e il primo a vincere due gare consecutive dal 1992, anno dell’accoppiata di Riccardo Patrese. Dietro di lui, un podio che parla anche italiano: Charles Leclercconquista un terzo posto eroico dopo un duello finale con Russell che resterà negli annali.

Analisi gara: la partenza, la Safety Car e la rimonta letale

La griglia vedeva la prima fila tutta Mercedes — Antonelli in pole con un 1:28.778 devastante, Russell a tre decimi — ma la partenza ha rimescolato tutto. Kimi ha patito uno slittamento delle ruote posteriori allo spegnimento dei semafori, precipitando dalla prima alla sesta posizione nel giro di poche centinaia di metri. Piastri ha capitalizzato con uno scatto perfetto, portandosi al comando davanti a Leclerc, Norris e Russell.

Nei primi 20 giri la gara si è sviluppata su due binari paralleli: Piastri ha gestito la leadership con margini ridotti su Russell (che al giro 8 ha tentato l’attacco all’ultima chicane, respinto dall’australiano), mentre Antonelli ha mostrato un passo gara nettamente superiore al resto del gruppo, guadagnando terreno giro dopo giro su Norris e Leclerc davanti a lui. Al giro 20 il vantaggio di Kimi sul compagno Russell era già di 2,4 secondi in termini di passo puro: un dato che raccontava la superiorità della sua gestione gomme e della calibrazione della power unit.

Il punto di svolta è arrivato al giro 22Oliver Bearman è andato a muro alla Spoon, causando l’ingresso della Safety Car. In quel momento Piastri e Russell avevano appena completato il pit stop, mentre Antonelli e Hamilton erano ancora fuori. Il team Mercedes ha richiamato Kimi ai box sotto regime di neutralizzazione — una sosta da 2,1 secondi, gomma Hard — e alla ripartenza il bolognese si è ritrovato al comando con gomme fresche e pista libera. Una finestra strategica sfruttata alla perfezione dalla squadra di Brackley.

Dalla ripartenza al giro 26 fino alla bandiera a scacchi, Antonelli ha messo in scena un dominio tecnico senza precedenti in questo avvio di stagione. Al giro 44 il distacco su Piastri era già di 11,4 secondi. Al giro 50 aveva toccato i 13,4. Il suo miglior giro in gara — un 1:32.5 con gomma Hard — era di quasi un secondo più veloce del best lap di chiunque altro in quel frangente. La Mercedes W17, con il deployment energetico ottimizzato e un’efficienza aerodinamica superiore nelle curve ad alta velocità di Suzuka, si è rivelata letteralmente imbattibile sul passo.

Il duello Leclerc-Russell: il controsorpasso da cineteca

Se la testa della gara è stata un monologo, la lotta per il terzo posto ha regalato alcuni dei giri più intensi della stagione. Negli ultimi 10 giri, Russell — furioso dopo essere stato penalizzato dalla Safety Car — ha chiuso progressivamente il gap su Leclerc, portandosi a meno di cinque decimi dal monegasco.

Al giro 51, a tre tornate dalla fine, il britannico ha trovato il varco e ha completato il sorpasso. La risposta di Leclerc è stata fulminea e spettacolare: controsorpasso dall’esterno al termine del rettilineo, un’azione che richiedeva coraggio, precisione e una fiducia assoluta nell’anteriore della SF-26. Un sorpasso che ha fatto esplodere i social e che si candida a diventare uno dei momenti iconici della stagione.

Leclerc ha poi controllato Russell fino al traguardo, conquistando un podio che vale 15 punti pesantissimi per la classifica. Il monegasco, che nelle prime fasi di gara aveva segnalato problemi con il software di deployment della batteria (“Perdo tempo in rettilineo”, il messaggio radio durante le prime tornate), ha saputo adattarsi e tirare fuori il massimo dalla SF-26 nella seconda metà di gara.

Ferrari: segnali incoraggianti ma il gap dalla Mercedes resta ampio

Il weekend di Suzuka ha offerto alla Ferrari luci e ombre. Da una parte, il podio di Leclerc e il sesto posto di Hamilton confermano la solidità del pacchetto rosso come seconda forza del campionato. Dall’altra, il distacco dalla Mercedes sul giro secco (oltre mezzo secondo in qualifica) e soprattutto sul passo gara (Antonelli guadagnava tre decimi al giro su chiunque) evidenzia un gap tecnico che a Maranello dovranno colmare in fretta.

Hamilton ha vissuto un GP complesso: terzo dopo la ripartenza dalla Safety Car, il britannico è stato progressivamente scavalcato da Leclerc, Norris e infine Russell, chiudendo sesto. Un calo nel finale che ha fatto discutere e che il sette volte campione del mondo ha attribuito a un “algoritmo impazzito” nel software di gestione della power unit, un tema già emerso nelle qualifiche del sabato.

McLaren in ripresa, Red Bull e Verstappen nella tempesta

Il secondo posto di Piastri segna il ritorno della McLaren dopo due ritiri consecutivi. L’australiano ha guidato una gara solida e intelligente, dimostrando che la MCL62 ha il potenziale per lottare stabilmente per il podio quando l’affidabilità lo consente. Norris, quinto, ha confermato la competitività del pacchetto Woking, anche se il gap dalla Mercedes resta significativo.

Chi invece continua a navigare in acque agitate è la Red BullMax Verstappen, campione del mondo in carica, ha chiuso solo ottavo dopo essere stato clamorosamente eliminato in Q2 nelle qualifiche — il peggior piazzamento della sua carriera con la scuderia di Milton Keynes. La RB22 appare instabile e poco prevedibile sotto il nuovo regolamento tecnico, e i malumori dell’olandese nei confronti della monoposto non sono più un segreto. Con soli 8 punti in classifica dopo tre gare, il divario dal vertice è già abissale.

Classifica Mondiale piloti dopo il GP del Giappone

  • 1. Kimi Antonelli (Mercedes) — 72 punti
  • 2. George Russell (Mercedes) — 63 punti
  • 3. Charles Leclerc (Ferrari) — 49 punti
  • 4. Lewis Hamilton (Ferrari) — 41 punti
  • 5. Lando Norris (McLaren) — 25 punti
  • 6. Oscar Piastri (McLaren) — 21 punti
  • 7. Oliver Bearman (Haas) — 17 punti
  • 8. Pierre Gasly (Alpine) — 9 punti
  • 9. Max Verstappen (Red Bull) — 8 punti
  • 10. Liam Lawson (Racing Bulls) — 8 punti

Ordine d’arrivo completo del GP Giappone 2026

  • 1. Antonelli (Mercedes)
  • 2. Piastri (McLaren) — +12.8s
  • 3. Leclerc (Ferrari)
  • 4. Russell (Mercedes)
  • 5. Norris (McLaren)
  • 6. Hamilton (Ferrari)
  • 7. Gasly (Alpine)
  • 8. Verstappen (Red Bull)
  • 9. Lawson (Racing Bulls)
  • 10. Ocon (Alpine)

Il prossimo appuntamento: GP di Miami

La Formula 1 si ferma per un mese. Il quarto round del Mondiale 2026 sarà il GP di Miami, dove Antonelli arriverà con il numero 1 virtuale sulla macchina e la pressione di chi deve confermare che questa non è una fiammata ma l’inizio di un’era. Per Ferrari e McLaren, la pausa sarà l’occasione per portare aggiornamenti tecnici nel tentativo di avvicinare una Mercedes che, per ora, sembra viaggiare su un altro pianeta. Per la Red Bull di Verstappen, è già una corsa contro il tempo per salvare la stagione.

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